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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha incontrato, venerdì 5 febbraio, il generale Philip Breedlove, capo della NATO in Europa. Vucic ha sottolineato che la KFOR, cioè le forze di pace internazionali in…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha incontrato, venerdì 5 febbraio, il generale Philip Breedlove, capo della NATO in Europa. Vucic ha sottolineato che la KFOR, cioè le forze di pace internazionali in Kosovo e Metohija, giudate dalla NATO, hanno un ruolo chiave nella protezione del popolo serbo in Kosovo e Metohija, come il garante della loro sicurezza, e nella preservazione della stabilità nella Regione. Vucic ha espresso la speranza che la cooperazione dell'Esercito della Serbia con la NATO, nel quadro del programma "Partenariato per la pace", sia migliorata con lo scopo dell'ulteriore formazione delle capacità per contribuire alla pace ed alla stabilità internazionale. <br /> Il Generale Breedlove ha confermato che la KFOR, anche in futuro, compierà i suoi obblighi per mantenere la sicurezza in Kosovo e Metohija, ed ha aggiunto che ci sono tante possibilità per il miglioramento della cooperazione della NATO con l'Esercito della Serbia. Il Generale Breedlove ha ringraziato Vucic per gli sforzi per mantenere la stabilità nella Regione dei Balcani occidentali.[1] Breedlove ha anche avuto un incontro il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito della Serbia, Ljubisa Dikovic, nel corso del quale ha detto che la Serbia ha un ruolo molto importante nella costruzione e nella preservazione della stabilità nei Balcani occidentali e in tutta l'Europa. Breedlove ha riferito che la NATO rispetta completamente la neutralità militare della Serbia. Il Ministero della Difesa ha comunicato che Dikovic e Breedlove hanno valutato che la situazione della sicurezza in questa Regione è stabile, ma ci sono certe sfide che possono cambiarla in un'altra situazione indesiderata. I due funzionari hanno inoltre parlato delle sfide relative alle migrazioni ed hanno convenuto che solo un'azione comune può impedire tutti gli eventi che possono minacciare la sicurezza. Il Generale Breedlove ha sottolineato che, da quando la Serbia ha aderito al Programma il Partenariato per la Pace e al Consiglio d'Europa nel 2006, la NATO e la Serbia, poco a poco, hanno costruito la cooperazione e il dialogo, sia al livello politico che quello militare. Breedlove ha sottolineato, in particolare, la cooperazione con il Centro per la difesa atomico-biologico-chimico dell'Esercito della Serbia, che ha ottenuto lo status di centro per il partenariato per l'istruzione e l'addestramento nel 2013, con cui ha aperto le sue attività agli altri alleati ed ai partner. Il funzionario della NATO ha detto che durante l'anno scorso l'Alleanza e la Serbia hanno deciso di intensificare la loro cooperazione firmando l'Individuale piano d'adozione di partenariato, che ha offerto la nuova opportunità per il rafforzamento del dialogo e la comprensione reciproca. Durante l'incontro con il Segretario di Stato, Zoran Djordjevic, è stato sottolineato il contributo della Serbia al miglioramento della cooperazione regionale. Nel corso della riunione Djordjevic e Breedlove hanno sottolineato il sostegno al miglioramento della collaborazione tra il Ministero della Difesa e l'Esercito della Serbia con la NATO a livello politico, e soprattutto in materia di organizzazione e realizzazione degli esercizi. E' stato constatato che, nel periodo precedente è stata stabilita una cooperazione militare complessa tra le due parti, che attualmente è al livello più alto dall'inizio della partecipazione della Serbia al Programma.[2]
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