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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato, giovedì 4 febbraio, alla conferenza dedicata alla Siria ed i migranti. Gli ospiti della conferenza sono stati: il Primo Ministro britannico, David Cameron, il cancelliere…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato, giovedì 4 febbraio, alla conferenza dedicata alla Siria ed i migranti. Gli ospiti della conferenza sono stati: il Primo Ministro britannico, David Cameron, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il Primo Ministro norvegese, Erna Solberg, l'emiro del Kuwait, lo sceicco Sabah Al Ahmad Al Sabah, nonché il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Durante la conferenza Vucic ha detto ai partecipanti che il mondo deve agire in modo unico in Siria e che la Serbia accetterà ogni soluzione europea per i rifugiati, ed ha aggiunto che la Serbia non è Paese ricco né membro dell'Unione europea, ma ha deciso di stanziare, attraverso l'UNICEF, 500.000 euro per la Siria. Lo stesso ha sottolineato che la Serbia sta collaborando con tutti i partecipanti in Medio oriente, aggiungendo che farà di tutto per mantenere la stabilità nella Regione e per essere sempre parte della soluzione e non parte del problema. Secondo Vucic, la Serbia sta sentendo direttamente le conseguenze della crisi in Medio Oriente, dato che 600.000 rifugiati hanno attraversato il suo territorio nel 2015. In questo momento 1.800 profughi entrano ogni giorno in Serbia, ha detto Vucic.[1] Il Primo Ministro Vucic ha incontrato a Londra il cancelliere tedesco, Angela Merkel. Quest'ultima ha accolto, con favore, il progresso della Serbia sul cammino verso l'Unione europea, nonché la serietà con la quale Serbia sta conducendo le misure economiche. Vucic e Merkel hanno parlato delle questioni regionali, la stabilità dei Balcani occidentali e l'economia serba come il fattore significante per il mantenimento della stabilità della penisola.[2] Il Primo Ministro serbo ha detto che il sostegno che Merkel fornisce alla Serbia significa il sostegno per l'arrivo di altri investitori. Per quanto riguarda la crisi dei migranti, Vucic ha ribadito che nessuno ha menzionato che la Serbia sarà un parcheggio per i rifugiati, aggiungendo che non ha avvertito un atteggiamento unico per quanto riguarda la Siria.[3] Vucic, durante il soggiorno a Londra, ha avuto una serie di incontri bilaterali e colloqui con circa 70 Ministri degli Affari Esteri e i Primi Ministri dei Paesi partecipanti. Prima dell'inizio della conferenza presso il centro congressi Regina Elisabetta, Vucic ha incontrato il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nonché il Commissario europeo per l'allargamento Johannes Hahn. Vucic ha anche incontrato il Ministro degli Affari Esteri britanico, Philip Hammond, nonché un certo numero di colleghi, tra cui il primo Ministro dell'Estonia, Taavi Roivas, della Repubblica Ceca, Bohuslav Sobotka, della Svezia Stefan Lofven, del Lussemburgo Xavier Bettel e della Norvegia Erna Solberg. Gli interlocutori di Vucic sono stati anche i leader regionali, compresi il Primo Ministro della Grecia, Alexis Tsipras, e della Slovenia, Miro Cerar, nonché il Presidente della Fyrom-Macedonia, Nikola Gruevski. Il Primo Ministro Vucic ha parlato con l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi, con il quale ha convenuto la necessità di trovare una soluzione europea congiunta per la crisi dei migranti. Grandi ha sottolineato che la Serbia è un eccellente esempio in Europa per il modo in cui tratta i rifugiati, aggiungendo che l'UNHCR asprezza molto tutto ciò che il Paese ha fatto.[4]
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