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Un alto funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rivelato che il Governo statunitense si adopererà per respingere qualsiasi minaccia proveniente dalla Libia, sottolineando che Washington coordinerà i contatti con le…
Un alto funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rivelato che il Governo statunitense si adopererà per respingere qualsiasi minaccia proveniente dalla Libia, sottolineando che Washington coordinerà i contatti con le altre controparti per qualsiasi azione su larga scala. Il funzionario ha aggiunto che qualsiasi intervento richiederà una discussione con la controparte libica e con i partner della coalizione. Intanto, si apprende da fonti mediatiche che Downing Street sta conducendo colloqui con il Pentagono per convincere la Libia ad accettare almeno mille truppe britanniche per rafforzare le sue forze nel conflitto con gli elementi Daash. Il quotidiano britannico "The Times" ha detto che forze militari americane e britanniche, nonché gruppi diplomatici e squadre speciali stanno conducendo frequenti viaggi in Libia per identificare i più gruppi armati locali più influenti che possano divenire dei possibili alleati delle forze occidentali, incoraggiandoli a concentrarsi sull'eliminazione degli elementi Daash, che potrebbero essere circa 3.000 sul territorio libico. Fonti britanniche hanno detto che circa 1000 uomini britannici sono già presenti in Libia, e hanno previsto la formazione di un altro contingente composto da 6.000 uomini, guidato dall'Italia, per la formazione dei cittadini libici. Le stesse fonti hanno confermato che non è stata formulata alcuna richiesta formale da parte del Governo libico ad interim ad intervenire in Libia per combattere Daash. Tale tematica sarà comunque al centro del vertice dei Ministri degli Esteri di 23 Paesi che si terrà a Roma martedì 2 febbraio a Roma, allo scopo di coordinare gli sforzi internazionali contro Daash. Intanto, il Ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha rinnovato il suo timore in relazione all'espansione di Daash in Libia, ritenendo necessario un intervento aereo nonché l'invio di forze speciali, all'interno di una missione che vedono la Francia al fianco della Gran Bretagna.
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