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Il capo della Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), Martin Kobler, ha rivelato di aver presentato molteplici richieste per il permesso di atterraggio dell'areo della missione ONU nella Libia occidentale, ma sono state…
Il capo della Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), Martin Kobler, ha rivelato di aver presentato molteplici richieste per il permesso di atterraggio dell'areo della missione ONU nella Libia occidentale, ma sono state ripetutamente respinte. Egli ha sottolineato di aver inviato un messaggio al Presidente del Congresso Generale Nazionale Nuri Abusahmein, allegando le richieste presentate e respinte non solo da Tripoli, ma anche da Zintan, Misurata e altre zone della Libia occidentale, definendo tale atto «inaccettabile ». Ha negato qualsiasi intenzione di inviare truppe straniere in Libia, sottolineando che l'accordo politico della Libia prevede la costituzione di un comitato di sicurezza temporanea per garantire il governo di Tripoli. Kobler ha sottolineato che lo scopo delle comunicazioni con i gruppi armati è di lavorare sulla creazione di un fronte unitario delle forze libiche per combattere Daash e portare il governo di Accordo Nazionale a Tripoli. Ha spiegato che la missione concentra il proprio lavoro a Bengasi e conduce il dialogo con tutte le parti, allo scopo di concordare un secondo cessate-il-fuoco. L'inviato Onu ha evidenziato la propria preoccupazione per la lentezza del processo politico e il deterioramento della situazione umanitaria, sottolineando che circa 2,4 milioni di persone su 6 hanno bisogno di aiuti umanitari. Altrettanto preoccupante è la situazione finanziaria in quanto vi è un deficit di bilancio a seguito del calo della produzione del petrolio nel zone di conflitto e sotto il controllo dei gruppi armati. Per quanto riguarda l'iniziativa della Camera dei Rappresentanti di apportare una modifica all'articolo VIII delle disposizioni aggiuntive dell'accordo politico, in relazione al trasferimento dei poteri, l'inviato ONU ha detto che la Camera dei Rappresentanti a Tobruk non poteva modificare l'accordo politico firmato il 17 dicembre dello scorso anno, ricordando che il Consiglio di Sicurezza ha sottolineato che non vi è alcuna alternativa all'Accordo di Skhirat. Kobler ha sottolineato l'importanza di formare un governo forte che può affrontare il Consiglio di Sicurezza e chiedere di revocare il divieto sulla fornitura delle armi, sottolineando che la Libia ha bisogno di nuovi armamenti per affrontare la sua guerra contro Daash. L'inviato delle Nazioni Unite ha detto che la modifica della dichiarazione costituzionale è il passo successivo, dopo la ratifica dell'accordo politico. Egli ha esortato tutte le parti in Libia a lavorare con la comunità internazionale sulle modalità attraverso le quali raggiungere la stabilità, la pace e la sicurezza in Libia.
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