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Zagabria - Il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, ha realizzato una visita ufficiale in Croazia su invito dell’omologo croato, Dinko Cvitan. In quest’occasione è stata discussa la modalità di cooperazione in ambito di…
Zagabria - Il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, ha realizzato una visita ufficiale in Croazia su invito dell’omologo croato, Dinko Cvitan. In quest’occasione è stata discussa la modalità di cooperazione in ambito di inchieste penali incentrate sulla lotta alla criminalità economica e sulla corruzione. La procura albanese considera importante l'esperienza della procura croata nel rafforzare i meccanismi contro la corruzione ad alti livelli dell'amministrazione statale. In merito, l'Albania e la Croazia hanno avuto una cooperazione continua, di cui è richiesta ora una maggiore intensificazione così da riuscire a colpire gruppi criminali che operano nei Balcani ed oltre. Per questo motivo, il Procuratore Generale albanese Llalla e l'omologo Cvitan hanno convenuto che bisogna implementare in tempi rapidi i meccanismi necessari allo scambio di informazioni. Il sig. Cvitan, che è stato in precedenza il capo dell'USKOK, l'unità speciale anti-corruzione, la stessa che ha arrestato l'ex Primo Ministro, Ivo Sanander, ha spiegato al Procuratore Generale dell'Albania il meccanismo di funzionamento del sistema della pubblica accusa in Croazia, sottolineando le loro priorità come membro dell'Unione Europea. Dal canto suo, Llalla ha esposto all'omologo croato gli sforzi sostenuti dalle autorità albanesi nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Lo stesso ha parlato anche del lavoro in corso per realizzare la riforma della giustizia. Nella valutazione della Procura Albanese, la riforma deve apportare un rafforzamento del quadro giuridico e funzionale delle istituzioni, basandosi anche sul modello di successo croato. In seguito, l'intera delegazione albanese ha avuto ampie delucidazioni in merito all'organizzazione e al funzionamento della procura croata, un’istituzione indipendente con autonomia interna molto simile al sistema attuale della procura albanese. <br /> In seguito alla sua visita, il sig. Llalla ha tenuto riunioni con il Presidente del Consiglio della Procura della Croazia e con il capo dell'USKOK. La procura speciale per l'anti-corruzione, USKOK, è alle dipendenze del Procuratore Generale della Croazia e ha una forza di polizia giudiziaria alle sue dipendenze. Il Consiglio della Procura in Croazia è un istituzione indipendente, composta da 11 membri 7 dei quali sono pubblici ministeri, guidati da un procuratore. Sulla bozza della riforma della giustizia in Albania, è stata prevista la creazione della struttura indipendente del Consiglio della Procura, con una maggioranza fragile di PM, ma guidata da un membro non procuratore.<br /> Il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, ha contestato la bozza sulla riforma della giustizia elaborata dagli esperti. Nello specifico, lo stesso ha chiesto che la Procura e la Corte dei Gravi Crimini non si sciolgano. A suo dire, il modello del Consiglio della Procura in Croazia è più adatto all’Albania. Anche se diverse volte il Procuratore Llalla ha promesso la realizzazione di "arresti sensazionali", nessuno dei "grossi pesci" della politica albanese è stato ancora toccato.
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