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Zagabria - Un forte dibattito si è verificato durante la sessione del comitato principale del Partito Socialdemocratico (SDP), tenutasi sabato, 23 gennaio, a porte chiuse, nel corso del quale centinaia di membri del più alto organo del…
Zagabria - Un forte dibattito si è verificato durante la sessione del comitato principale del Partito Socialdemocratico (SDP), tenutasi sabato, 23 gennaio, a porte chiuse, nel corso del quale centinaia di membri del più alto organo del partito hanno dovuto analizzare i risultati elettorali delle scorse elezioni parlamentari e hanno dovuto prendere una decisione sulla data della manutenzione delle elezioni all'interno di partito. Il capo dell'SDP nonché candidato per la stessa posizione, Zoran Milanovic, ha tenuto il suo breve discorso introduttivo, in cui non ha menzionato i risultati delle scorse elezioni parlamentari e neanche il fatto che il suo partito non è riuscito a creare il Governo croato.[1] Tuttavia, durante quella sessione, il comitato principale dell'SDP ha deciso di indire,per il 2 aprile, le elezioni per la selezione del presidente del partito e se sarà necessario, il secondo ciclo delle elezioni si terrà il 9 aprile, mentre il congresso del partito, nel corso del quale saranno eletti i corpi di partito, si terrà il 16 aprile - scrive il quotidiano Dnevnik.[2] [3]Prima della manutenzione della sessione del comitato principale dell'SDP, gli alleati del Vice Presidente dell'SDP nonché il candidato capo di questo partito, Zlatko Komadina, hanno imputato ai collaboratori di Milanovic la colpa per la violazione dello statuto dell'SDP durante l'organizzazione delle elezioni all'interno di partito e del prossimo congresso. A tal proposito, la maggior parte della Presidenza ha deciso di proporre al Comitato principale che le elezioni per il capo del partito si terranno il 12 ed il 19 marzo ed il congresso del partito il 2 aprile. Tuttavia, Rajko Ostojic e Davor Bernardic si sono mostrati contrari a tale proposta, dicendo che tale decisione viola lo statuto dell'SDP, il cui articolo 4 prevede che le elezioni per il Presidente dell'SDP si svolgono 14 giorni prima della convenzione elettorale (primo ciclo), cioè 7 giorni prima della convenzione elettorale (secondo ciclo). Ostojic e Bernardic hanno ottenuto il sostengo di Josip Leko, il quale ha riferito che è importante conservare la democrazia del partito, così come il sostegno di Arsen Bauk. Secondo quest'ultimo, la data proposta per le elezioni all'interno del partito danneggia lo statuto dell'SDP. Secondo le informazioni, Ostojic e Bernardic hanno proposto che le elezioni vengano indette il 2 aprile ed il 9 aprile e che la convenzione si terrà il 16 aprile, il che alla fine è stato accettato.[4] Dopo la determinazione della data della manutenzione delle elezioni, i membri dell'SDP, quasi divisi in due gruppi, hanno presentato tutta una serie di accuse contro Milanovic, imputandolo della perdita di cinque elezioni consecutive e dicendo che proprio Milanovic ha permesso all'Unione Democratica Croata (HDZ) di ritornare al Governo. Dopo un dibattito di dieci ore i rivali di Milanovic, i quali hanno chiesto la modifica della dirigenza del partito a causa della perdita delle elezioni parlamentari, hanno deciso di non accettare la relazione relativa alle scorse elezioni del capo di partito, considerando che non contiene l'intera analisi politica. Tutta una serie degli attacchi, che probabilmente erano pianificati attentamente, sono stati lanciati da Rajko Ostojic, il quale ha chiesto la creazione di una Commissione speciale commissione, la quale effettuerà l'analisi perché l'SDP ha perso le ultime elezioni. Mentre i sostenitori di Milanovic hanno affermato che la perdita elettorale è stata la conseguenza di un gioco non equo del partito MOST e del suo leader, Bozo Petrov, le persone vicine a Komadina hanno asserito che gli ultimi quattro anni il Consiglio non ha operato nel partito, non ha tenuto discorsi sulla politica, non sono state prese decisioni politiche, e sono state trascurate le organizzazioni locali. Inoltre, gli alleati di Komadina hanno sostenuto che, a causa di una decisione sbagliata della leadership del partito, è stato respinto il partito Parlamento Democratico Istriano (IDS), ed hanno aggiunto che, invece di appoggiare il proprio candidato presidenziale, vi erano divisioni all'interno dell'SDP, sottolineando la necessità di effettuare le modifiche urgenti nella leadership dell'SDP. Secondo le informazioni, il vice Presidente dell'SDP a Zagabria, Zvane Brumnic, ha espresso un suo duro atteggiamento circa il capo dell'SDP, aggiungendo che quel partito, nelle ultime elezioni, ha raggiunto più del 33% di voti in tre contee. Proprio lui ha criticato Milanovic perché quest'ultimo ha firmato un accordo sul Governo tripartito e sulla coalizione con l'HDZ senza l'approvazione del comitato principale.[5] Tra gli oppositori di Milanovic, vi erano anche il sindaco di Spalatto, Ivo Baldasar, e il membro dell'SDP, Tonino Picula, i quali hanno dichiarato che Milanovic non può più essere il capo dell'SDP, dato che ha avuto alcune sconfitte nelle elezioni, sia quelle europee, parlamentari o locali, aggiungendo che l'SDP ha bisogno di cambiamenti. Baldasar ha sottolineato che l'errore di Milanovic è la firma dell'accordo di coalizione con l'HDZ, senza approvazione del comitato principale del partito.[6] [7] Dall'altra parte Milanka Opacic ha difeso la firma di Milanovic relativa al Governo tripartito con l'HDZ, imputando il MOST dell'insuccesso dell'SDP di creare il Governo. Oltre ad Opacic, anche Zeljko Jovanovic, Franko Vidovic, Predrag Matic, Gordan Maras, Gordana Sobol, Ingrid Atinovic Marinovic fornivano il sostegno a Milanovic.[8] [9] Comunque, un giorno dopo la sessione del comitato principale, cioè lunedì 25 gennaio, le tensioni tra le due parti opposte all'interno del partito, cioè quella che sostiene l'attuale capo del partito Milanovic e quella che chiede i cambiamenti e sostiene Komadina, non solo non sono diminuite ma sono aumentate ulteriormente. Secondo il quotidiano Jutarnji list, gli avversari di Milanovic esultano, dicendo che l'hanno costretto a rinviare le elezioni di partito il 2 aprile, e non hanno accettato la sua relazione sulle elezioni parlamentari, dato che è incompleta, ma hanno impedito il suo piano affinché i prossimi delegati per la convenzione elettorale vengano scelti tramite la votazione preferenziale. Tuttavia, dopo la finalizzazione della sessione, anche l'ex Ministro degli Interni, Ranko Ostojic, ha imputato fortemente i critici di Milanovic.[10] [11] Dato che i due candidati per il capo dell'SDP sono Komadina e Milanovic, rimane da vedere chi di loro due vincerà, Komadina che sta parlando della necessità di democratizzare dell'SDP, ma segue una strada diversa, o Milanovic, il quale sempre di più è l'oggetto delle critiche dei suoi colleghi di partito.[12]
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