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Podgorica - Il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, ha ottenuto il premio dell'OCCRP come l'uomo dell'anno per ''il suo lavoro nella promozione della criminalità, corruzione e società incivile'',…
Podgorica - Il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, ha ottenuto il premio dell'OCCRP come l'uomo dell'anno per ''il suo lavoro nella promozione della criminalità, corruzione e società incivile'', è stato pubblicato il 30 dicembre. A nominare Djukanovic, quest’anno, è stata Vanja Calovic, direttore esecutivo della Rete per l'affermazione del settore non governativo (MANS). Nella motivazione della decisione è stato citato che il primo lavoro di Djukanovic è stato quello del Primo Ministro, poi è stato il Presidente del Montenegro e di nuovo il Primo Ministro per quasi tre decenni. Drew Sullivan, il redattore dell'OCCRP, ha detto che nessuno, tranne Vladimir Putin, ha gestito uno Stato che è così fortemente basato sulla corruzione, la criminalità organizzata e la politica sporca. Vanja Calovic ha affermato che Djukanovic, l'ultimo dittatore europeo, ha occupato la terra dei montenegrini per i propri interessi e l'ha trasformata in un paradiso sicuro per i criminali. Ogni anno, i giornalisti ed i partner dell'OCCRP nominano e votano per la persona dell'anno. Djukanovic è stato primo in un voto in cui hanno partecipato più di 50 giornalisti della rete. Alcuni dei più importanti affari di Djukanovic, secondo l'OCCRP, riguardano il coinvolgimento del Premier e dei suoi collaboratori in una vasta rete di contrabbando di sigarette con le italiane Sacra Corona Unita e Camorra. Djukanovic è stato accusato a Bari, ed ha ammesso tale commercio, giustificandosi con il fatto che il suo Paese aveva bisogno di soldi. Djukanovic quindi ha invocato l'immunità diplomatica per ritirare le accuse. Mentre sostiene di aver fermato il contrabbando, l'OCCRP ha trovato un’isola vicino alla costa, finanziata dalla sua banca di famiglia e di proprietà del suo buon amico, Stanko Subotic, un controverso uomo d’affari tre volte accusato, ma mai condannato per attività connesse con il contrabbando di sigarette. Il Montenegro per anni è stato un paradiso sicuro per un certo numero di persone controverse includendo: Darko Saric, Stanko Subotic, Naser Keljmendi, Safet Kalic, Brano Micunovic e gli altri. Inoltre, secondo l'OCCRP quando è stata privatizzata una banca di stato, il suo proprietario era la famiglia di Djukanovic. Secondo le informazioni dell'OCCRP, Djukanovic ha venduto gran parte della costa montenegrina a persone sospette, includendo i controversi uomini d'affari russi, le aziende azere controllate dalla prima famiglia di tale Paese e gli interessi corrotti dal Medio Oriente.[1] Il candidato presidenziale repubblicano degli Stati Uniti, Donald Trump, in un video di propaganda, ha accusato Djukanovic di essere coinvolto in attività quali il contrabbando e l'organizzazione mafiosa internazionale, che organizza il traffico dei narcotici e delle armi. Tale video di propaganda di Tramp è stato pubblicato il 18 gennaio da parte del portale In4s. Il Dipartimento per le relazioni pubbliche del Governo del Montenegro ha comunicato per il quotidiano montenegrino Dan, che è ovvio che tale video montaggio non abbia nulla a che fare con Trump. [2] Il portale www.portanalitica.me ha comunicato che sul sito ufficiale di Trupm non esiste un video promozionale, pubblicato dal portale In4S e il quotidiano Dan, in cui viene menzionato, Milo Djukanovic, ed il suo presunto coinvolgimento in un'organizzazione mafiosa che si occupa di contrabbando dei narcotici e di armi. Il redattore del portale In4S, noto per i suoi stretti legami con la Nuova Democrazia Serba e il Fronte Democratico, Gojko Raicevic, sostiene che sta comunicando con Donald Trump e che da lui personalmente ha ottenuto tale video, e l'ha pubblicato sul suo portale In4S.[3]
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