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Tripoli - Martin Kobler, inviato delle Nazioni Unite in Libia, ha dichiarato che il Consiglio di Presidenza fornirà un elenco contenente i membri del Governo di unità nazionale alla Presidenza della Camera dei Rappresentanti, nelle prossime…
Tripoli - Martin Kobler, inviato delle Nazioni Unite in Libia, ha dichiarato che il Consiglio di Presidenza fornirà un elenco contenente i membri del Governo di unità nazionale alla Presidenza della Camera dei Rappresentanti, nelle prossime ore. Kobler, nel corso di una conferenza stampa tenutasi successivamente al suo incontro con il Presidente della Camera dei Rappresentanti, Aqila Saleh, ha spiegato - facendo riferimento al ritiro di alcuni deputati della Camera dall'accordo politico - che le Nazioni Unite non interferiscono negli affari interni di nessun paese. L'inviato ha aggiunto che il governo di unità nazionale dovrà esercitare le sue funzioni dalla capitale Tripoli, evitando che Daesh approfitti della divisione politica del Paese per espandersi ulteriormente. Kobler ha sottolineato la necessità di controllare la sicurezza in tutte le città libiche, attraverso la formazione di un governo forte, invitando i partiti dell'opposizione ad aderire all'accordo di Skhirat. Ai sensi dell'art. 46 dell'accordo politico di Skhirat, il termine ultimo per la formazione di un governo di unità era fissato per il 16 gennaio, ma il Consiglio di Presidenza ha rinviato tale formazione di 48 ore. D'altra parte la Missione delle Nazioni Unite in Libia ha esortato il Consiglio di Presidenza del governo di riconciliazione nazionale a rispettare il termine posto per la formazione del governo, esprimendo il proprio dispiacere riguardo il rinvio annunciato. La Missione, attraverso una dichiarazione pubblicata nel suo sito ufficiale domenica 17 gennaio, ha espresso la necessità delle parti interessate di rispettare i termini previsti dall'accordo politico, invitando tutte le parti politiche e di sicurezza a difendere gli interessi nazionali della Libia, più di ogni altra cosa. Riguardo al governo di unità nazionale la Missione ha affermato "esso dovrà guidare gli sforzi collettivi dell'esercito e dei suoi dirigenti, accanto alle altre istituzioni di sicurezza nella lotta contro il terrorismo; dovrà dare priorità alla fornitura di armi alle formazioni impegnate nella lotta contro Daesh, così come dovrà armare ed equipaggiare l'esercito e la polizia per sconfiggere i gruppi terroristici". A tal proposito, la Missione ha espresso il suo impegno a lavorare a stretto contatto con il Governo di riconciliazione nazionale per fornire l'assistenza e il sostegno necessario alle autorità libiche legittime, anche attraverso una revisione dell'embargo sulle armi in Libia. Fonti vicine al governo di riconciliazione nazionale libico hanno riferito che il Consiglio di Presidenza presenterà la struttura del futuro Consiglio dei Ministri, martedì 19 gennaio. La fonte ha spiegato che il Consiglio concorda sulla struttura del governo ma persistono polemiche riguardo la selezione dei nomi e la distribuzione dei portafogli ministeriali. Intanto, Ali Al-Qatrani, rappresentante la Regione Orientale ha sospeso la propria partecipazione al Consiglio di Presidenza del governo di riconciliazione. Attraverso un video diffuso sui canali libici, egli ha spiegato di aver sentito la necessità di commentare la sua decisione motivata dalla mancanza di sensibilità del Consiglio di Presidenza nel trattare le esigenze della Regione Orientale, delle istituzioni di sicurezza, delle forze dell'ordine e dell'esercito libico che stanno combattendo il terrorismo. Egli ha richiesto che la partecipazione della Cirenaica non dovrà rappresentare meno di un terzo del governo di riconciliazione e di tutte le posizioni diplomatiche e di rappresentanza, ed la possibilità di ricostruire il Fondo Monetario di Benghasi, come riportato dall'accordo politico. Al-Qatrani ha concluso il suo discorso sostenendo che la sua sospensione partecipativa permarrà fino a quando il Consiglio non deciderà di abrogare l'art. 8 dell'accordo politico.
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