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NOTIZIE · OI-330485 · 14/01/2016 15:05:00 · 3810 g fa3 min lettura
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I progetti del Governo di riconciliazione nazionale in vista della conferenza di Roma

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tripoli - Il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che si terrà una conferenza internazionale nella capitale italiana Roma, il 19 gennaio, in presenza delle parti coinvolte nella prima Conferenza sulla Libia a Roma che ha…

Tripoli - Il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che si terrà una conferenza internazionale nella capitale italiana Roma, il 19 gennaio, in presenza delle parti coinvolte nella prima Conferenza sulla Libia a Roma che ha preceduto la firma dell'accordo politico di Skhirat. Il Ministro ha aggiunto che la necessità di una nuova conferenza sulla crisi libica è emersa a seguito di lunghe consultazioni con i Ministri degli Esteri di Algeria, Egitto, Qatar e Turchia. Da parte sua l'inviato delle Nazioni Unite ha annunciato di voler incontrare le parti libiche in conflitto, due giorni prima dell'appuntamento di Roma, per convincerli ad accettare l'accordo politico di Skhirat ed unirsi nella lista dei firmatari dell'accordo. Successivamente agli ordini della comunità internazionale di rispettare l'accordo, la futura Conferenza di Roma si occuperà di definire le forme di sostegno del governo di unità nazionale, stabilendo azioni concrete per il sostegno finanziario e l'invio di economisti, consulenti, consiglieri di sicurezza, militari ed elicotteri di sorveglianza; e verrà infine presentata la lista degli individui e gruppi che si oppongono all'accordo. Gli osservatori temono che l'imposizione del governo Al-Sarraj abbia condotto Daesh a reagire moltiplicando i suoi attacchi, e quindi aggredire i porti petroliferi e il centro di addestramento. Va inoltre ricordato l'intervento della direzione di sicurezza di Homs, ad est di Tripoli, che è riuscita a sventare l'esplosione di un'autobomba. Fonti di intelligence locali hanno rilasciato informazioni riguardo alla componente Daesh, riferendo la presenza di 150 bambini kamikaze, di età compresa tra 16-18 anni, di nazionalità africana del Ciad, Sudan ed altri paesi. Ci si domanda ora se se Daesh si sta organizzando per controllare i territori di Giofra e Sabha, ipotesi del tutto probabile data la presenza di centri di addestramento di Daesh a 700 km da Sabha. Di contro, allo sviluppo dell'organizzazione terroristica corrisponde una maggiore possibilità di intervento militare internazionale. Di contro, è noto che la Francia tiene a riprendere il controllo della regione meridionale della Libia, in particolare della provincia di Fezzan, ex colonia francese nonché territorio adiacente al nord del Ciad dove si trova una base militare francese che monitora  lo sfruttamento di uranio nel nord del Niger. Inoltre, malgrado le smentite delle parti libiche per quanto riguarda la presenza di truppe francesi sul territorio libico, la realtà è completamente diversa, considerando che durante il mese di dicembre alcuni testimoni hanno riferito che alcuni cittadini libici sono stati fermati e picchiati dai soldati francesi ad ovest della città di Murzuq, nell'area  sud-ovest della Libia.  Per quanto riguardo gli scenari di intervento militare, come risposta all'avanzata di Daesh, va detto che alle forze occidentali interessa, in primo luogo, mettere in sicurezza la Banca della Libia, la NOC di Tripoli ed infine la Mezzaluna Petrolifera. Contrariamente a quanto affermato, il petrolio della Mezzaluna non ha alcun valore per Daesh, perché è al momento incapace di commercializzare il petrolio, non avendo acquirenti che non sono oggi sotto il controllo internazionale. Pertanto, la comunità internazionale ha lasciato che venisse attaccata la Mezzaluna, rinviando il suo intervento a quando Tripoli sarà immersa nel caos, essendo consapevole che la regione petrolifera del sud della Libia non sarà attaccata vista la presenza delle tribù dei Tuareg e dei Tabu. 

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Strumenti del dispaccio
Entità
29
menzionate
Persone
2
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 6 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Fezzan · Mezzaluna petrolifera · Tripoli · Sabha · Al Khums · Murzuk · Homs · Colonia · Niger
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