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NOTIZIE · OI-330443 · 11/01/2016 19:00:00 · 3812 g fa4 min lettura
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La situazione sulla scena politica in Serbia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - In Serbia nel 2016 si terranno le elezioni per la maggior parte dei parlamenti locali, mentre nella Vojvodina si terranno le elezioni per la nuova composizione dell’Assemblea della Vojvodina, questo quanto reso noto il 31 dicembre. Le…

Belgrado - In Serbia nel 2016 si terranno le elezioni per la maggior parte dei parlamenti locali, mentre nella Vojvodina si terranno le elezioni per la nuova composizione dell’Assemblea della Vojvodina, questo quanto reso noto il 31 dicembre. Le precedenti elezioni provinciali e locali si sono tenute il 6 maggio 2012, così le attuali saranno organizzate in aprile o maggio del 2016, così come annunciato dal Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic. Oltre all'opposizione, anche alcuni funzionari del Partito Progressista Serbo (SNS) hanno chiesto ufficialmente al Primo Ministro Vicic le elezioni parlamentari anticipate. L'SNS ha richiesto al Primo Ministro provinciale e leader del DS, Bojan Pajtic, di ritirare la propria candidatura a Primo Ministro della Vojvodina perché illegittima. L’Assemblea della Vojvodina ha 120 deputati che vengono eletti ogni quattro anni. Il termine ultimo, entro cui il Presidente dell'Assemblea della Vojvodina, Istvan Pastor, dovrebbe fissare la data delle elezioni, è il 25 marzo e in tale caso esse si terranno, al più presto, il 24 aprile, e non oltre il 24 maggio. Le elezioni locali dovrebbero essere indette dal presidente dell’Assemblea della Serbia.[1] Il presidente del parlamento della Serbia, Maja Gojkovic, ha affermato che le elezioni provinciali e locali si terranno nella medesima data, per ragioni di risparmio economico e di efficienza, ma non ha specificato una data precisa.[2] Il Primo Ministro della Serbia e presidente dell'SNS, Aleksandar Vucic, dopo la riunione del 5 gennaio, con i rappresentanti della coalizione, formata intorno al Partito Socialista di Serbia (SPS), ha reso noto che i partiti della coalizione attuale, a livello di repubblica, si presenteranno da soli perché non hanno bisogno di creare coalizioni pre-elettorali. Secondo il leader dei Socialisti, Ivica Dacic, i due partiti insieme hanno realizzato cose storiche per la Serbia e per ciò hanno convenuto di continuare la collaborazione. Dacic si è espresso contro le elezioni parlamentari anticipate. Secondo Vucic, non dovrebbero tenersi elezioni generali anticipate, a meno di un drastico cambiamento e di insoddisfazione da parte del popolo. Durante la riunione è stato deciso che i partiti, a livello locale, possano indire sessioni pre-elettorali. Per quanto riguarda la coalizione post-elettorale, secondo Vucic, non vi è alcun accordo. Lo stesso ha inoltre aggiunto che ogni partito è libero di decidere se essere con l'SNS o contro, che l'SNS è forte e quindi può vincere da solo e che lui non si oppone all'unificazione dell'opposizione. [3] Il leader del Partito Democratico (DS), Bojan Pajtic, ha dichiarato che il suo partito offrirà, nel mese di gennaio dell'anno corrente, la collaborazione a tutti i partiti dell'opposizione, dell'orientamento filo-europeo, con la firma di una dichiarazione congiunta sulla lotta per uno Stato socialmente responsabile, legale, equo e democratico. Tale firma comporterebbe anche un obbligo comune a non stringere, dopo le elezioni, nessuna coalizione con Aleksandar Vucic. Secondo Pajtic, il DS sarà il primo che firmerà tale documento.[4] Il Partito Socialdemocratico della Serbia (SDS) ha esortato il DS a unirsi all’alleanza dell'opposizione, formata qualche mese fa, e a non creare ulteriori fila. Il portavoce dell'SDS, Konstantin Samofalov, ha sottolineato che la negazione di cooperazione con l'SNS, è una opzione già incorporata nell'accordo che qualche mese fa è stato firmato tra l’SDS, il Partito Liberal Democratico, il movimento i Verdi della Serbia, la Serbia occidentale e il Movimento popolare della Serbia.[5] Il Presidente dell'SDS, Boris Tadic, ha evidenziato la necessità di unire l’opposizione in Serbia, aggiungendo che ciò non rappresenta la creazione della nuova Opposizione Democratica di Serbia (DOS). L'SDS è pronto a collaborare con tutti i partiti di opposizione, quali il Partito Democratico, la Lega dei Socialdemocratici di Vojvodina, Insieme per la Serbia. Secondo Tadic, l’opposizione deve unirsi per assicurare un equilibrio politico in Serbia. Oltre ai partiti politici, anche i cittadini rispettabili, le organizzazioni non governative, i rappresentanti dei sindacati possono aderire a tale processo dell’opposizione, avviato da Tadic e Cedomir Jovanovic.[6] Secondo Tadic, non è una buona soluzione che il Presidente di Serbia sia eletto dal Parlamento, ma lo è se così decide il pubblico politico. Lui ha spiegato che ci sono due modelli per eleggere il Presidente. Secondo il primo, il Presidente viene eletto tramite elezioni dirette e dispone di un elevato livello di responsabilità, mentre il secondo consente l’elezione il Presidente direttamente dal Parlamento.[7] In occasione di un'intervista per giornale Danas, il Primo Ministro della Vojvodina e presidente del DS, Bojan Pajtic, ha asserito che è possibile una collaborazione e l’alleanza con l'ex leader del DS, Boris Tadic. Pajtic ha affermato che il DS non può vincere le elezioni provinciali da solo, aggiungendo che quel partito è bloccato da parte del regime attuale, come sostenuto anche dalla Commissione europea e dalla Fondazione europea dei giornalisti, e da qui la necessità di un'alleanza per le elezioni provinciali. "Il DS quotidianamente critica le cattive mosse del Governo e offre soluzioni, ma questo non si può leggere, sentire e vedere né in TV né sui quotidiani", afferma il leader del DS.[8]

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