Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Negli ultimi mesi, in Bosnia ed Erzegovina (BiH) è stato registrato l'aumento della presenza degli arabi, soprattutto il numero dei turisti, in particolare a Sarajevo, come confermano i dati dalla Comunità turistica del cantone…
Sarajevo - Negli ultimi mesi, in Bosnia ed Erzegovina (BiH) è stato registrato l'aumento della presenza degli arabi, soprattutto il numero dei turisti, in particolare a Sarajevo, come confermano i dati dalla Comunità turistica del cantone di Sarajevo, ma la novità è anche l'acquisto di terreni e la costruzione di grandi colonie residenziali nei pressi della Capitale Sarajevo, pertanto, ci si chiese se gli arabi vogliono investire davvero nell'economia bosniaca oppure intendono riconquistare i beni immobili del Paese bosniaco. Un fatto interessante è proprio quello che gli investitori arabi comprano il terreno tramite le imprese che inaugurano nella Federazione di BiH, le quali spesso non sono attive, ma servono solo per ottenere il permesso di soggiorno e per acquistare i beni immobili. La maggiore presenza di arabi in BiH, in particolare nella FBiH, è testimoniata dal fatto che, oltre al rinnovamento dell'albergo Bristol di Sarajevo con i soldi arabi, alla costruzione dei centri commerciali BBI e Sarajevo City Center e alla costruzione della colonia residenziale di lusso Poljine Hills, nella metà del mese di ottobre, è stata inaugurata la colonia turistico-residenziale Sarajevo Resort Osenil, nel comune di Hadzici, che si estende su 160.000 metri quadrati con un lago artificiale su 12.000 metri quadrati intorno al quale ci sono 160 strutture. Il valore dell'investimento arabo è più 25 milioni di euro. Inoltre, è stato annunciato un investimento quasi irreale di 4,3 miliardi di euro nelle località delle montagne di Bjelasnica, Igman e Treskavica, il che significa che gli arabi a Trnovo costruiranno una città turistica di lusso, Buroj Ozone, su una superficie di 1,3 milioni di metri quadrati, la quale sarà composta da 2.000 ville, diversi alberghi e un centro commerciale, il più grande nei Balcani occidentali, e da un ospedale. La costruzione di questo progetto è prevista per l'aprile del 2016. Il memorandum sulla cooperazione tra il comune di Trnovo e la società Buroj Property Development degli Emirati Arabi Uniti è stato firmato all'inizio del mese di febbraio del 2015, anche se in quel momento non c'erano le basi legali per la firma di un accordo, sicché lo stesso è avvolto nel mistero. Comunque, il Consiglio dei Ministri non è informato, neanche ha considerato mai quest'investimento e non è informato neanche il Governo della FBiH. Dopo otto mesi, i partner sono riusciti a firmare un accordo nel mese di ottobre ed anche se è stato detto che l'accordo sarà reso pubblico, infine non è stato così. Dato il fatto che l'accordo stabilisce esclusivamente i rapporti reciproci, gli obblighi e i diritti dei due partner aziendali e che entrambe le parti decidono in merito alla pubblicazione del contenuto dell'accordo, il comune di Trnovo ha informato che, come uno dei firmatari dell'accordo, non ha il diritto di rivelare i dettagli dello stesso al pubblico. Le autorità del comune di Trnovo hanno spiegato che, fin dall'inizio, i negoziati sono stati svolti in silenzio e soprattutto nel periodo della campagna elettorale non c'era l'intenzione di promuovere il presente progetto. Come partner nel disegno, il comune è stato obbligato ad offrire le tre località, a raccogliere tutta la documentazione urbanistica, a effettuare l'acquisto del terreno privato, ma anche a fornire le condizioni infrastrutturali. Anche se il progetto è avvolto nel mistero, la società araba sostiene che il suo impegno è quello di utilizzare e sviluppare le potenzialità turistiche non usate, delle quali dispone la BiH. Secondo le informazioni, l'obiettivo di quest'impresa è che la BiH diventi uno dei leader nella Regione per quanto riguarda il turismo. A tal proposito, l'investitore arabo ha informato che la differenza sostanziale tra la sua società e gli altri investitori si trova nel fatto che questa impresa è disposta ad operare congiuntamente con le autorità della BiH, come partner a lungo termine, al fine di creare le condizioni affinché tutti i benefici e i profitti del progetto congiunto siano divisi insieme ai cittadini della BiH. L'aumento dell'interesse degli investitori arabi per la BiH e le grandi somme di denaro che vogliono investire in questo Paese hanno provocato diverse speculazioni, secondo le quali gli arabi vengono in BiH perché la maggior parte della popolazione è musulmana e proprio per tale motivo vogliono costruire le moschee in tutto il Paese. I cittadini hanno pareri diversi in merito all'invasione degli arabi. Comunque, alcuni sono opposti alla vendita del terreno in BiH, mentre altri ritengono che faranno investimenti a favore di tutta la comunità. Oltre ai cittadini, anche gli esperti hanno opinioni diverse sull'argomento. Alcuni sostengono che l'acquisto di massa del terreno in BiH è negativo, il cantone di Sarajevo e il suo ambiente può essere nella maggioranza di proprietà degli arabi e può accadere che gli arabi, come proprietari di maggioranza del terreno, iniziano a decidere al posto delle strutture municipali in certi comuni. Inoltre, vi è anche un timore di conflitti, dato che la BiH, soprattutto a partire dall'ultima guerra, è diventata sensibile alle "irritazioni" confessionali o religiose, ed i proprietari del terreno acquistato sono membri esclusivamente di una religione. A tale proposito si pone la domanda: quanti sono tra i nuovi proprietari i potenziali salafiti. Dall'altra parte, ci sono gli esperti che non vedono nulla di negativo nell'acquisto del terreno da parte degli stranieri perché a loro avviso si tratta di investimenti che porteranno molteplici vantaggi alla BiH. Che gli arabi non mostrano interesse solo per la Federazione di BiH lo confermano i dati; secondo alcuni determinati uomini d'affari sono interessati alla Republika Srpska, cioè a Istocni Drvar. Gli arabi,. che nel corso degli scorsi mesi hanno visitato Drvar provengono dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dall'Egitto, mentre i cittadini locali si sono detti preoccupati dal fatto perché gli ospiti segreti sono associati, presumibilmente, al movimento dei wahhabiti e ci si pone la domanda a cosa corrisponde tutto questo.
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