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Podgorica - Il Comitato per l’economia, le finanze e il bilancio, mercoledì 23 dicembre, ha proposto all'Assemblea di adottare la decisione sulla concessione in locazione a lungo termine dell’isola Lastavica, con la fortezza Mamula, e…
Podgorica - Il Comitato per l’economia, le finanze e il bilancio, mercoledì 23 dicembre, ha proposto all'Assemblea di adottare la decisione sulla concessione in locazione a lungo termine dell’isola Lastavica, con la fortezza Mamula, e la decisione di accettare l’allegato del contratto di locazione dell’albergo Kraljicina plaza. Il Governo ha indirizzato di nuovo tutti e due i progetti nella procedura dell’Assemblea. Il Ministro dello Sviluppo Sostenibile e del Turismo, Branimir Gvozdenovic, ha detto che tali disegni hanno dimensioni più ampie, ed ha spiegato che gli stessi sono legati al rafforzamento del potenziale d’investimento e il posizionamento del Montenegro sul mercato mondiale come destinazione turistica di alta qualità. L'allegato al contratto sull'affitto dell'albergo Kraljicina plaza prevede l'estensione del contratto di locazione alla società Adriatic Properties da 30 a 42 anni, nonché la riduzione dell’importo d’affitto. Il Governo ha adottato l’allegato in occasione della sessione il 29 novembre 2012. Il contratto di locazione dell’albergo Kraljicina plaza a Budva è stato concluso il 31 gennaio 2007. Il contratto di locazione a lungo termine della località dell’isola Lastavica con la fortezza Mamula, che dovrebbe essere realizzato da parte della società Orascom, prevede il periodo di locazione di 49 anni. Gvozdenovic ha sottolineato l'importanza di sostenere tali progetti, aggiungendo che la circolazione nel turismo montenegrino quest’anno sarà di circa 800 milioni di euro. Il deputato del Montenegro Positivo, Goran Tuponja, ha annunciato che il suo partito presenterà gli emendamenti all'allegato al contratto di locazione dell’albergo Kraljicina plaza. Tuponja ha annunciato che il Montenegro Positivo dovrebbe chiedere che l’investitore rinunci ai diritti di arbitrato. Il Montenegro Positivo chiederà anche la limitazione del termine per il completamento del progetto, a tre anni dopo l’acquisizione della decisione e che il Ministero competente assuma l'obbligo, entro tre mesi al massimo, di creare la condizione per la realizzazione del progetto. A suo dire, nel mese di dicembre ai deputati sarà proposto lo stesso allegato all'accordo rifiutato a luglio. Tuponja, per questo, incolpa la coalizione DPS – SDP. Lo stesso ha affermato che, rifiutando l’allegato al contratto, resta in vigore il contratto che porta all'arbitrato, aggiungendo che l'arbitrato è un procedimento giudiziario e che i cittadini del Montenegro pagano probabilmente 50 milioni di euro a causa degli errori del DPS e dell'SDP. L’accettazione dell’allegato significherà accettare cattive condizioni per il Montenegro. Secondo Tuponja la terza opzione permetterà di conservare ulteriormente gli interessi dei cittadini e del Montenegro. Il Progetto Mamula, che prevede un investimento di 15 milioni di euro, oltre alle attività che sono legate al turismo, dovrebbe assicurare anche la piena tutela del patrimonio culturale. Il proprietario dell’azienda, Adriatic Properties, che è anche l’appaltatore di Sveti Stefan, l’uomo d’affari Petros Stathis, ha affermato che durante i colloqui recenti con i funzionari del Montenegro Positivo, non si è mai parlato della rinuncia di tutela giuridica. Secondo Stathis, la proposta del partito non è quella precedente, dopo la visita di Sveti Stefan. Stathis ha l’impressione che il Positivo non vuole che lui, come investitore, accetti le loro richieste.
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