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Pristina - La Serbia ha riattivato il centro dei radar aerei nel luogo chiamato Punta di Pancic, che si trova nel Comune di Leposavic nel nord del Kosovo, da dove controlla l'intero spazio aereo di Serbia, Kosovo e Albania. Il centro dei radar serbi si…
Pristina - La Serbia ha riattivato il centro dei radar aerei nel luogo chiamato Punta di Pancic, che si trova nel Comune di Leposavic nel nord del Kosovo, da dove controlla l'intero spazio aereo di Serbia, Kosovo e Albania. Il centro dei radar serbi si estende all'estremo del territorio del Kosovo nella parte settentrionale ad un altezza di 2 mila e 17 metri sopra il livello del mare. L'esperta della sicurezza, Florian Qehaja, ha riferito che la riattivazione dei radar da parte della Serbia che si trovano sul territorio del Kosovo, costituisce una violazione della sovranità, per questo lo stesso ha incolpato le forze della NATO in Kosovo dicendo che sono responsabili per la linea della frontiera tra il Kosovo e la Serbia. "Ciò costituisce una violazione della nostra sovranità. Penso che la Serbia sta usando il vacuum che esiste in termini di mancata cooperazione con il Kosovo e stia sfruttando tutte le risorse di cui dispone in termini di monitoraggio e intercettazioni per i cittadini del Kosovo. La KFOR di recente, in modo chiaro da una posizione neutra si è mossa verso una posizione di maggiore miglioramento delle relazioni con la Serbia e questa è una decisione politica", ha affermato, Florian Qehaja, esperto di sicurezza. Qehaja ha chiesto al Governo del Kosovo di esercitare una pressione sulla comunità internazionale che la questione della demarcazione dei confini con il Kosovo, la Serbia ha come condizione ai sensi del Capitolo 35 per l'adesione all'Unione Europea. Anche sulle mappe ufficiali e ai documenti del catasto del Kosovo, si conferma che il centro di navigazione e i radar si trovano all'interno del territorio kosovaro. Il professore di geografia, Florim Isufi, ha spiegato sulla base dei dati del geo-portale del Kosovo, che sulla mappa ufficiale digitale dello Stato, i radar sulla Punta di Pancic (alb. Pançiq) risultano all'interno del territorio kosovaro, ma lo stesso racconta anche come la Serbia sia intervenuta sul proprio geo-portale ed abbia deviato la frontiera proprio in quella parte dove si trova la navigazione. Con la nuova attivazione dei radar, la Serbia non solo sta osservando il Paese nel senso di intercettazione mediante la telefonia mobile e quella fissa, o mediante internet, ma ha assicurato ormai un'intercettazione sofisticata, nonostante la presenza internazionale in Kosovo. Tra i due Paesi ancora non è stato effettuato il processo di demarcazione. Murat Meha, Presidente della Commissione statale per la demarcazione con il Montenegro, ha dichiarato che, in base alle sue mappe, nello specifico il geo-portale del Kosovo e con il principio della definizione dei confini statali con il metodo catastale, il radar è stato messo sul territorio del Kosovo*. In base all'altezza a cui è stato stabilito, si tratta del più potente radar nei Balcani e d'altra parte in base alle mappe, il Kosovo perde circa 380 ettari di terreno, solo un questa parte del Paese. I radar riattivati dallo Stato serbo sono stati il primo obiettivo degli attacchi della NATO verso la Jugoslavia nel 1999, visto che la NATO 17 anni fa considerava questo radar come "l'occhio e l'orecchio" per Belgrado e il sistema della sicurezza della Serbia. Finora, data la sensibilità, era stata vietato la sua attivazione dalla KFOR, in base al fermo della NATO che in 25 chilometri di distanza spaziale, non venisse eseguita alcun tipo di dimostrazione aerea compresi i voli. Ma con la rimozione di questo divieto, diversi giorni fa, quando è stato firmato l'accordo a Pristina tra la KFOR e il generale serbo, nella tanto discussa riunione dato che l'esercito serbo è stato rappresentato da un generale accusato di genocidio degli albanesi, anche il radar è stato rimesso in funzione. Finora nessuna istituzione del Kosovo ha reagito in merito all'occupazione di una parte del territorio, dove insieme allo spazio dove sono stati stabiliti i radar, la Serbia pretende di ottenere altri 360 ettari. *Sulla foto si vede proprio come punta bianca: http://images.botasot.info/uploads/largea_webvogel1449696157.jpg https://www.youtube.com/watch?v=YhnWTvo3AdA&feature=youtu.be
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