FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-329828 · 09/12/2015 20:05:00 · 3847 g fa3 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Italiani chiedono verifiche sul patrimonio dei fratelli Tahiraj in Albania

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Le autorità italiane hanno chiesto alla parte albanese di verificare il patrimonio dei fratelli Tahiraj e dei loro famigliari in Albania. Gazmend e Azem Tahiraj sono stati arrestati nel corso di un'operazione anti-droga a Meolo nella…

Tirana - Le autorità italiane hanno chiesto alla parte albanese di verificare il patrimonio dei fratelli Tahiraj e dei loro famigliari in Albania. Gazmend e Azem Tahiraj sono stati arrestati nel corso di un'operazione anti-droga a Meolo nella Regione Veneto, in Italia, che ha portato al sequestro di 130 chilogrammi di cocaina. La banda della quale facevano parte, stando ai sospetti, era legata all'organizzazione mafiosa "Ndrangeta". La Polizia italiana ha inviato la richiesta alla Procura per i Crimini Gravi. Le autorità italiane sospettano che una parte dei profitti ricavati dalla vendita illecita della droga possano essere stati investiti in Albania. Dalle indagini condotte finora è stata scoperta la rete del traffico e il ruolo avuto dai fratelli Tahiraj. I dati sono stati ottenuti dalle telecamere posizionate nei magazzini dove arrivava la cocaina dagli agenti della Guardia di Finanza. Si trattava di un magazzino alimentare a Meolo e la Guardia di Finanza con l'operazione organizzata in collaborazione con l'anti-mafia, ha rinvenuto la droga nelle casse della frutta, su un bagagliaio di una macchina. Secondo la Polizia italiana gli arrestati fanno parte di una rete di trafficanti che trasportavano il materiale narcotico con la nave, dall'America Latina mediante una società di import-export, nascosto tra i carichi di frutta, banane e ananas. I due fratelli Tahiraj avevano messo a disposizione dell'organizzazione criminale, il ristorante "Laterna" a Venezia nelle mani di Gazmend Tahiraj. Nel momento dell'arresto sono stati trovati in possesso di circa 1 kg di cocaina e una quantità di marijuana, pronta per essere spacciata. Tra gli arrestati vi è anche Attilio Vittorio Violi, 52 anni, elemento di spicco dell’organizzazione mafiosa calabrese "Ndrageta", che è stato accusato per tentato omicidio, associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione abusiva di armi. Durante l'operazione sono stati eseguiti nove arresti e affianco ai due fratelli albanesi, e Violi, le manette sono scattate anche per Santo Morabito, 52 anni, socio in affari con Violi, Pasquale Virgara, Antonio Catalano, Mariana Dascalu, Costantin Dascalu e infine per Giovanni Rivera, 54 anni, referente colombiano. L’organizzazione era composta da una banda di calabresi specializzata in traffico di droga con il Sud America, oltre 400 chili in pochi mesi e si era insediata stabilmente nell’hinterland veneziano. La stessa importava la droga dal sud America e la spacciava tra Veneto e Lombardia, utilizzando come base alcuni magazzini a Marghera e Meolo. I finanzieri in tre anni di indagini hanno potuto documentare tre importazioni di cocaina purissima per un peso di circa 410 chili. La droga partiva da Colombia e Costarica in nave, compiva una sosta "tecnica" in Spagna, arrivava a Livorno e veniva sdoganata nel porto di Venezia.

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
13
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Tirana
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti