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Belgrado - Il XXII Consiglio dei Ministri dell’OSCE si è concluso, venerdì 4 dicembre, con l’adozione delle decisioni degli Stati membri. Le discussioni dei panel di discussione si sono focalizzate sulla lotta contro il terrorismo,…
Belgrado - Il XXII Consiglio dei Ministri dell’OSCE si è concluso, venerdì 4 dicembre, con l’adozione delle decisioni degli Stati membri. Le discussioni dei panel di discussione si sono focalizzate sulla lotta contro il terrorismo, la crisi ucraina e la crisi dei migranti, i cambiamenti climatici, nonché la disputa russo-turca dopo l'abbattimento dell’aereo russo. I Ministri dell’OSCE hanno accettato tre dichiarazioni – la lotta contro il terrorismo, la lotta contro il traffico di droga e la lotta contro il radicalismo ed estremismo tra i giovani. Il capo della diplomazia tedesca, Frank-Walter Steinmeier, ha detto che la Germania rispetta il progresso della Serbia e che tale rispetto e sostegno verso la Serbia si riflette, non solo nei numeri, ma anche attraverso il sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali, il FMI e la Banca Mondiale, nonché la valutazione positiva della Commissione europea sul progresso della Serbia e l'apertura dei capitoli di negoziazione. Steinmeier ha detto che le aziende tedesche dovrebbero mostrare un interesse ancora maggiore per la Serbia, non solo per creare i nuovi posti di lavoro, ma anche per il rafforzamento economico della Serbia, aggiungendo che ciò è molto importante perché è necessario che la Serbia sia un pilastro della stabilità nella regione. Per quanto riguarda la crisi dei migranti, Steinmeier ha sottolineato che la Serbia ha fatto tutto per aiutare i rifugiati e migranti e che non ha chiesto nessuna richiesta finanziaria né dall’Unione europea, né dalla Germania, aggiungendo di essere soddisfatto della collaborazione con la Serbia. Parlando del Kosovo, Steinmeier ha detto che quello che è stato concordato con l’Accordo di Bruxelles, deve essere condotto, aggiungendo che si deve lavorare sulla formazione della Comunità dei comuni serbi. Il Primo Vice Primo Ministro della Serbia e il Ministro degli Esteri, Ivica Dacic ha incontrato i Ministri degli Esteri, tra cui anche quello dell’Armenia, Malta, Moldavia, Mongolia, Giappone e i Vice Ministri degli Esteri di Corea e Tailandia. Durante tali incontri è stato espresso l’interesse per il miglioramento della cooperazione politica ed economica e regolativa contrattuale. Dacic e il Vice Ministro degli Esteri del Regno di Thailandia, Viraskadi Futurakul, hanno firmato l’Accordo tra il Governo della Serbia e il Governo del Regno di Thailandia sull'abolizione dei visti per i titolari dei passaporti diplomatici e ufficiali. Il primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, e il Ministro degli Affari Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, hanno parlato della possibile espansione della cooperazione economica, dei rapporti tra i due Paesi e della visita del Primo Ministro della Turchia, Davutoglu in Serbia. Cavusoglu ha sottolineato che vi è un grande interesse delle aziende turche ad investire nel settore del turismo e dell'agricoltura della Serbia. Vucic ha anche incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergei Lavrov. In tale occasione Lavrov ha detto che la Russia e la Serbia sono stati da sempre gli alleati e che lo saranno anche in futuro. I due funzionari hanno annunciato la visita del Primo Ministro della Russia, Dmitry Medvedev, in Serbia. Il Ministro degli Affari Esteri russo ha inoltre detto che la Russia continuerà ad accumulare gli investimenti in Serbia, i quali hanno già raggiunto l'importo di 4 miliardi di dollari. Nel corso della riunione dei Ministri, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, ha detto che il Kosovo non ha ancora presentato la richiesta per l’adesione all'organizzazione paneuropea ed ha sottolineato che il Consiglio d’Europa non farà nulla che metterebbe in pericolo il proseguimento del dialogo tra Belgrado e Pristina. Il Segretario generale dell’OSCE, Lamberto Zannier, ha affermato che nel corso del XXII Consiglio dei Ministri dell’OSCE, sono stati raggiunti alcuni passi ed i progressi significativi, nonostante le divisioni esistenti. L’Ambasciatore degli Stati Uniti a Belgrado, Michael Kirby, ha dichiarato che gli Stati Uniti sostengono la decisione della Serbia di seguire la strada europea e credono che la Serbia debba essere integrata pienamente nell'Unione europea e in altri integrazioni euro-atlantiche.
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