Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il processo penale che potrebbe far luce sul modo in cui si effettua il reclutamento di cittadini albanesi per combattere in Siria, si è trasformato in un campo di "battaglia" tra gli imputati e il corpo giudiziale, visto che in…
Tirana - Il processo penale che potrebbe far luce sul modo in cui si effettua il reclutamento di cittadini albanesi per combattere in Siria, si è trasformato in un campo di "battaglia" tra gli imputati e il corpo giudiziale, visto che in queste sessioni non si parla solo in albanese, ma anche in arabo. I 9 imputati accusati di legami con lo Stato Islamico hanno lanciato forti accuse verso la Corte, la Procura e la Comunità Musulmana. Fadil Myslimani, uno degli imputati, ha dichiarato in aula che l`Albania non è un Paese indipendente e che solo lo Stato Islamico può liberare il paese dai Politici corrotti che la governano. Ha poi fatto appello al Premier Rama di non immischiarsi con l'ISIS. Queste le sue parole: "Dico a chi ha dipinto questo scenario di non immischiarsi con l'ISIS perché voi avete rubato al popolo, mentre i dirigenti dell'ISIS non prendono soldi al popolo. Chi ha detto che l'Albania è stata liberata?! Solo l'ISIS può liberare l'Albania. Lo vedremo. Lo vedranno questi mafiosi-politici quando arriverà il momento della morte, così come giunse anche ad Enver, Mehmet... (ex dittatore, altri esponenti del Polit Buro albanese)... Noi non siamo indipendenti, la nostra indipendenza è finita già nel 1967. Siamo dipendenti dall’Occidente e dall’Oriente. I soldati dell'ISIS libereranno l`Albania dalla politica e dai ladri del Governo". Presente in Tribunale anche l'autoproclamato imam, Genci Balla, che ha attaccato la classe politica nel Paese, definendola corrotta. Tra sura del Corano, predicazioni, ma anche minacce, l'ex imam della Moschea del Nuovo Anello, così come gli altri imputati, hanno lanciato anche un fiume di accuse verso la Comunità Musulmana, rea di aver preso, secondo loro, in ostaggio l'islam in Albania. Balla ha definito i suoi fedeli "usurpatori della religione dell'islam", affermando che in cooperazione con lo Stato, stanno disgregando i musulmani. Per Balla questa cosa non succede in altre Religioni albanesi. Mentre l'altro imputato, Gerti Pashja, ha riferito che il loro silenzio dice molto e che vinceranno, perché non si spaventano davanti alla corda o alla prigione e neppure davanti alla morte. "Il nostro silenzio ha un senso. Che loro faranno la fine che meritano e anche noi faremo la nostra. Vedete come fanno il processo questi? Che processo è questo? Con documenti falsificati e manipolati. Noi trionferemo, che lo sappia il mondo intero. Non ci spaventano le pallottole, né la corda, e neanche la prigione. Misure rigide di sicurezza perché è stata colpita la Francia. Il Governo con debiti, che prende misure forti di sicurezza. Tu non hai soldi per le pensioni. Prendi i soldi in debito. Così vuoi combattere il terrorismo?", ha detto Pashja, riferendosi allo Stato. La situazione in aula è diventata ancora più tesa quando il pubblico ministero, Elisabeta Imeraj, ha trasmesso agli atti l'intercettazione dei cittadini Artur Korra e Erzen Gashi, entrambi sospettati di trovarsi in Siria. L`intercettazione e i tabulati telefonici della procura sono stati chiesti dall’imputato Gerti Pashja, che voleva visionarne il contenuto. Ma appena la procura ha consegnato i documenti, Pashja ha strappato i materiali in modo dimostrativo, dichiarando "Voi siete criminali! Continuate a fare processi!", e ha lasciato l'aula. Gli imputati hanno chiesto di ascoltare 10 CD di intercettazioni della procura, in cui vengono prodotte anche le intercettazioni alle moschee di Genci Balla e Bujar Hysa, che incitano i fedeli a combattere affianco all'ISIS in Siria. Ma, dato che l`imputato Gerti Pashja ha lasciato l'aula, l'udienza è stata sospesa e rinviata alla prossima sessione. Nonostante gli imputati non hanno accettato di essere rappresentati da un avvocato, sostenendo che il processo nei loro confronti lo può fare solo Allah, quel che si nota dall’inizio del processo nel mese di marzo, è che anche loro stanno attuando diversi metodi usati in altri processi, come lasciare l'aula del tribunale, per trascinare avanti il processo più tempo possibile. https://www.youtube.com/watch?v=-minw2MG1_8
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