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NOTIZIE · OI-329604 · 01/12/2015 18:00:00 · 3854 g fa3 min lettura
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Vanno in Siria con i genitori, restano orfani 17 ragazzi albanesi

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - I combattimenti in Siria e la nascita dello Stato Islamico hanno rappresentato un dramma anche per le famiglie albanesi. Secondo i dati della Polizia di Stato e l'istituzione del Servizio Informativo Statale, nella guerra in Siria e Iraq, dal…

Tirana - I combattimenti in Siria e la nascita dello Stato Islamico hanno rappresentato un dramma anche per le famiglie albanesi. Secondo i dati della Polizia di Stato e l'istituzione del Servizio Informativo Statale, nella guerra in Siria e Iraq, dal 2012 ad oggi, sono rimasti uccisi 14 cittadini albanesi. Stando ai dati del fascicolo, 7 vittime sono andate in Medio Oriente portando con loro le famiglie, ovvero mogli e figli. Tra i ragazzi orfani, solo 3 hanno raggiunto l'età adulta mentre 14 sono minorenni e si trovano in Siria nelle mani dei militanti delle organizzazioni terroriste dell'ISIS. Secondo le fonti, le consorti degli albanesi uccisi, hanno espresso ai loro famigliari in Albania, il desiderio di ritornare reso impossibile a causa del blocco dei passaporti. Inoltre sembra che i ragazzi cresciuti siano stati ingaggiati nei combattimenti, mentre i minorenni impiegano la giornata seguendo lezioni religiose. Sul fascicolo, affermano le fonti, risulta che insieme ai figli orfani, i caduti in guerra hanno lasciato anche i genitori portati in Medio Oriente. Tra questi c'è Sherif Taushani, che probabilmente è stati ucciso ed ha lasciato in Siria la moglie, tre figli ed i suoi due genitori. Mentre Shkelzen Dumani oltre a due figli ha lasciato in Siria anche la madre, che era andata per convincerlo a far tornare i bambini in Albania. In questo caso non sono stati resi noti dettagli sul materiale e sul posto in cui risiedono, tuttavia secondo i sospetti le consorti e i figli degli uccisi si trovano in diverse città della Siria e Iraq. Nei documenti vengono elencati solo i nomi degli uccisi, i figli e la loro partenza verso la Siria. Secondo la lista di ABC News, l'ucciso Hamit Muslija è partito nel mese di gennaio 2013 dall'Albania e con la sua scomparsa ha lasciato orfani 4 bambini tutti minori. Al contrario ha lasciato orfani tre figli in età adulta, Hasan Korvafaj che è andato via dall'Albania a novembre del 2012. Dall'altra parte Diamant Rasha e Ervin Hasanaj, entrambi partiti per unirsi ai combattimenti in Siria a gennaio del 2013 hanno lasciato 2 figli minorenni orfani. Mentre Bledian Hamza, anche lui partito alla volta della Siria nel mese di gennaio 2013, ha lasciato la consorte e una figlia minorenne. In questo caso salta all'occhio che i cittadini albanesi si sono uniti all'opposizione siriana contro il regime di Bashar al Assad quando ancora non era conosciuto lo Stato Islamico e la partecipazione non era considerata dall'Albania e dagli altri Paesi occidentali un reato. Tuttavia, con la legge approvata contro la partecipazione alle guerre all'estero, la giustizia non lascerà fuori neanche i primi che si sono recati in Siria. Questi infatti dovranno scontare diversi anni di carcere, se mai riusciranno a ritornare in patria sani e salvi.

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