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Belgrado - Il quotidiano serbo, Kurir, ha pubblicato un articolo in cui sono state presentate serie accuse contro il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, è stato detto domenica 29 novembre. Il Kurir ha pubblicato che l’ex direttore di…
Belgrado - Il quotidiano serbo, Kurir, ha pubblicato un articolo in cui sono state presentate serie accuse contro il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, è stato detto domenica 29 novembre. Il Kurir ha pubblicato che l’ex direttore di questo quotidiano, Aleksandar Kornic, nella denuncia penale presentata alla Procura Superiore, ha dichiarato che Dragan J. Vucicevic, il proprietario di Informer, Damir Dragic, il direttore di questo quotidiano, Andrej Vucic, fratello di Aleksandar Vucic, ma anche Aleksandar Vucic, l’hanno portato in una cantina di una caffetteria a Zemun e gli hanno chiesto di accusare Aleksandar Rodic, proprietario di Kurir. Nella denuncia penale è stato scritto che è stato offerto ad Aleksandar Kornic anche una posizione nell'SNS, a condizione che distruggesse Rodic. Il Ministro degli Interni, Nebojsa Stefanovic, in una conferenza stampa straordinaria ha detto che Vucic non conosce l’ex direttore di Kurir, che non l'ha mai incontrato e che non gli ha mai offerto nulla per accusare con argomentazioni false Rodic, ed ha aggiunto che Vucic ha dato volontariamente la sua dichiarazione, nonché che fosse esaminata nel poligrafo. Il Ministro Stefanovic ha annunciato un’indagine veloce e dettagliata, aggiungendo che la Serbia è uno Sstato di diritto e non governeranno i criminali, mentre sarà impedita la destabilizzazione del paese. Il Procuratore della Repubblica, Zagorka Dolovac, ha detto che la Procura Superiore di Belgrado sta esaminando tutte le citazioni che sono state presentate contro Aleksandar Vucic. L'Adria Media Group (AMG), editore del quotidiano Kurir, ha esortato Aleksandar Vucic a rinunciare al clima di intimidazione e di linciaggio degli impiegati in questa casa editrice, delle loro famiglie e del proprietario dell'AMG, Aleksandar Rodic e la sua famiglia. A tal proposito si sono fatti sentire quasi tutti i funzionari dello Stato, nonché i leader di partito. Il Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, ha detto che gli attacchi al Primo Ministro, Aleksandar Vucic, confermano che lo scopo di tale caccia è quello di destabilizzare la Serbia. Tra quelli che hanno fornito il supporto al Primo Ministro e che hanno condannato gli attacchi dei media sono il presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, il presidente dell’Assemblea, Maja Gojkovic, il Procuratore della Repubblica, Zagorka Dolovac, il Vice presidente del Governo e il Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastruttura, Zorana Mihajlovic, il Ministro Aleksandar Vulin, Ministro Aleksandar Antic, Ministro Bratisalv Gasic, Ministro Zlatibor Loncar, Ministro senza portfolio per l’integrazioni europee Jadranka Joksimovic. Il Comitato comunale del Partito Progressista Serbo ed il Partito socialista serbo hanno espresso il loro sostegno a Vucic. Nuova Serbia si è detta preoccupata della sicurezza di Vucic e della sua famiglia. Il Partito socialdemocratico ha valutato che la creazione del clima artificiale dello stato di emergenza e delle tensioni nella società mette in serio pericolo la democrazia in Serbia. Aleksandar Kornic è andato alla stazione di polizia ed ha rifiutato l’interrogazione di poligrafo. La redazione di Kurir ha detto di non aver accusato Aleksandar Vucic di estorsione, ma ha parlato della denuncia penale presentate contro Dragan J.Vucicevic e Damir Dragic. Lo stesso giornale, in occasione della dichiarazione di Nebojsa Stefanovic, ha detto che vi è stato un cambio di tesi. Sinisa Milic, ex membro dell’Unità speciale antiterroristica (SAJ) e della polizia della Republika Srpska, ora membro del gruppo criminale del defunto Luka Djurovic, il 29 novembre, è stato arrestato dietro il sospetto di aver seguito Aleksandar Vucic. Milic perfino otto volte in un giorno ha sorvegliato la casa di Vucic. Il capo di Milic, Luka Djurovic, è stato considerato un leader del gruppo di Bar, uno dei più potenti clan criminali del Montenegro. Djurovic ha perso la vita un mese dopo l’arresto ed espulsione di Milic dal Montenegro, in un incidente stradale nei pressi di Kotor. Djurovic è stato considerato uno dei più stretti collaboratori dei leader di clan di Zemun di Luka Bojovic. A causa della serietà della situazione, sono state rafforzate le misure di sicurezza del primo Ministro e degli altri funzionari che si considerano in pericolo.
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