Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - L’ambasciatore della Palestina a Belgrado, Mohammed Nabhan, ha negato, mercoledì 25 novembre, le citazioni dei media, i quali hanno scritto che egli, usando i suoi legami con i vertici del Governo della Serbia, ha fornito i visti ai…
Belgrado - L’ambasciatore della Palestina a Belgrado, Mohammed Nabhan, ha negato, mercoledì 25 novembre, le citazioni dei media, i quali hanno scritto che egli, usando i suoi legami con i vertici del Governo della Serbia, ha fornito i visti ai migranti provenienti dal Medio Oriente al prezzo di 5.000 euro. Nabhan, alla conferenza stampa presso la rappresentanza diplomatica palestinese a Belgrado, ha detto che tali informazioni hanno lo scopo di minare i rapporti tra la Serbia e la Palestina e disprezzare l’appoggio che la Palestina ha fornito alla Serbia durante la votazione sull'adesione del Kosovo all’UNESCO. Nabhan ha affermato che nessuno dall'ambasciata palestinese ha mai ricevuto un solo dollaro né euro in relazione alla crisi dei profughi, ed ha aggiunto che hanno fatto tutto il possibile, così come la Serbia, per aiutare tali persone. Nabhan ha invitato tutti coloro che hanno le prove stando alle quali egli avrebbe ricevuto del denaro a presentarle, ed ha aggiunto che prenderà delle misure a causa della diffusione di informazioni false. Alla domanda dei giornalisti del quotidiano Blic, se è vero che l’ambasciata della Palestina, da gennaio a giugno dell'anno corrente, ha presentato al Ministero degli Affari Esteri, 43 note con la richiesta per il rilascio dei visti per 122 persone, l’ambasciatore ha risposto che non poteva dire il numero delle note ed ha aggiunto che, secondo la prassi stabilizzata, la nota viene inviata al Ministero degli Affari Esteri quando qualcuno dei cittadini di quel Paese arriva in Serbia. L’ambasciatore ha sottolineato che vi è la possibilità che tra i rifugiati vi sia qualcuno con il passaporto palestinese perché, come ha spiegato, solo i palestinesi in Cisgiordania alla Striscia di Gaza, hanno il diritto di passaporti palestinesi, mentre quelli che vivono in altri Paesi non ce l'hanno, ma utilizzano i documenti degli Stati da dove provengono. Alla domanda se è vero che il Ministero degli Affari Esteri della Serbia ha rafforzato le misure per il rilascio dei visti, l’ambasciatore ha riferito che tali misure non sono dirette contro i palestinesi, né sono state emesse a causa dei palestinesi, ed ha aggiunto che i palestinesi continueranno a ottenere i visti serbi.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.