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Zagabria - Dopo che la Croazia ha respinto la richiesta della Slovenia relativa al rimpatrio di 162 migranti in Croazia , i quali provengono dai Paesi non sono colpiti dalla guerra, non vi sono state nuove richieste da parte della Slovenia. Dopo che la…
Zagabria - Dopo che la Croazia ha respinto la richiesta della Slovenia relativa al rimpatrio di 162 migranti in Croazia , i quali provengono dai Paesi non sono colpiti dalla guerra, non vi sono state nuove richieste da parte della Slovenia. Dopo che la Croazia ha avvisato la Serbia e la Macedonia che la rotta balcanica sarà chiusa per il passaggio dei migranti provenienti dal Marocco, dall'Algeria, dal Bangladesh, dallo Sri Lanka, dalla Liberia, dal Sudan, dal Congo e dal Pakistan, giovedì, 19 e venerdì, 20 novembre, non sono registrati gli arrivi delle persone da tali Paesi. Il portavoce dell'Amministrazione della polizia di Vukovar e di Srijem, Domagaj Dzigumovic, ha detto venerdì 20 novembre, presso il centro di accoglienza a Slavonski Brod, che se la Serbia cercasse di mandare di nuovo i migranti economici verso la Croazia, gli stessi riuscirebbero a ritornare, cioè gli sarebbe proibito l'ingresso in Croazia. Lo stesso Dzigumovic ha informato che la rotta verso la Slovenia, nonostante il filo spinato, ancora funziona senza problemi, aggiungendo che i migranti nel centro di transito e di accoglienza a Slavonski Brod, dopo che ottengono l'assistenza medica e il cibo, vi restano da 6 al massimo di 10 ore e proseguono il loro viaggio verso l'Occidente. Anche la Slovenia e la Macedonia hanno chiuso i loro confini per i migranti economici. Alla domanda sulle aspettative della Serbia se la Croazia e la Slovenia cambieranno la politica verso i migranti economici, dato il fatto che loro potrebbero scegliere percorsi illegali e alternativi, prima di tutto attraverso la Bosnia ed Erzegovina (BiH), Dzigumovic ha risposto che tale problema non rientra nella politica decisionale croata. Il Ministro degli Interni della Croazia, Ranko Ostojic, ha detto recentemente che la Croazia non può accogliere le persone che non accoglie la Slovenia, altrimenti può verificarsi una situazione di congestione di un elevato numero di persone. Giovedì, 19 novembre, 5 200 rifugiati e migranti sono entrati in Croazia, mentre venerdì 20 novembre, ne sono entrati altri 2.000.
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