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Sarajevo - Nonostante siano trascorsi vent'anni dalla fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina (BiH), l'intolleranza inter-etnica è ancora presente. Questo quanto riportato dall'analisi dell'organizzazione americana per le analisi…
Sarajevo - Nonostante siano trascorsi vent'anni dalla fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina (BiH), l'intolleranza inter-etnica è ancora presente. Questo quanto riportato dall'analisi dell'organizzazione americana per le analisi geopolitiche e strategiche Stratfor in occasione del 20 esimo anniversario dell'Accordo di Dayton. Gli analisti ritengono che la maggior parte dei politici convenga che l'accordo sia obsoleto, ma non riescono ancora a concordarsi in che modo lo potranno modificare o sostituire. Secondo l'analisi di Stratfor, proprio l'Accordo di Dayton potrebbe provocare nuovi conflitti in futuro. Inoltre, l'analisi ha indicato che, a causa della complicata struttura dello Stato della BiH, i politici restano divisi lungo le linee etniche, in cui ogni gruppo etnico ha paura di perdere il potere e l'influenza rispetto agli altri due. A tale proposito, i cittadini della BiH hanno opinioni diverse sul futuro del Paese, e così i bosniaci sostengono un Paese unitario, mentre i croati e i serbi richiedono maggiore autonomia. Proprio tale divisione politica ed etnica è diventata un terreno fertile per i sentimenti separatisti, soprattutto in Republika Srpska (RS), riporta l'analisi, aggiungendo che il Presidente della RS, Milorad Dodik, molte volte ha minacciato lo Stato unitario con la separazione e la sua retorica sulla magistratura della BiH. Per quanto riguarda il referendum, l'analisi indica che la Russia sostiene Dodik, e che Mosca è uno dei principali alleati politici della RS, mentre a differenza dei russi, l'UE e gli Stati Uniti criticano apertamente il referendum. Gli analisti di Stratfor considerano che la separazione politica continuerà a minare l'economia bosniaca e che oltre alla disoccupazione, l'estremismo religioso e la criminalità organizzata, la BiH affronta le numerose sfide, mentre una di esse è il fatto che l'influenza dell'UE in BiH comincia a svanire. Se i politici locali vedono che la BiH non abbia reali possibilità di aderire all'UE, ed è poco probabile che sarà avviata la realizzazione delle riforme. Se ciò accadesse, la retorica populista e nazionale sarebbe ancora presente, il che infatti vuol dire che un eventuale conflitto etnico sarà una minaccia costante.
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