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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Gli avvenimenti terroristici a Parigi hanno mobilitato le più alte strutture della sicurezza nel Paese. La Polizia di Stato ha rafforzato la sicurezza passando allo stato di allerta. Inoltre servizi supplementari di Polizia si sono stabiliti…
Tirana - Gli avvenimenti terroristici a Parigi hanno mobilitato le più alte strutture della sicurezza nel Paese. La Polizia di Stato ha rafforzato la sicurezza passando allo stato di allerta. Inoltre servizi supplementari di Polizia si sono stabiliti presso luoghi che vengono considerati a rischio, come gli ambienti pubblici ad alta frequentazione, le ambasciate o residenze, i principali assi stradali ecc. La Polizia di Stato ha elaborato un piano dettagliato per evidenziare e sorvegliare tutti gli elementi sospetti che possono avere tendenze a commettere atti terroristici. Su tutti i valichi di frontiera si effettuano controlli, con particolare attenzione ad ogni persona che entra sul territorio albanese o esce dallo stesso. Inoltre la Polizia di Stato ha incrementato l'intensità degli scambi di informazioni con partner internazionali su determinati soggetti che possono mostrare tendenze ad atti terroristici. La Polizia di Stato ha chiesto inoltre la cooperazione dei cittadini e stranieri di non esitare a telefonare per ogni tipo di preoccupazione o problematica, garantendo loro una rapida e istantanea risposta. Intanto, il Presidente della Repubblica ha convocato il capo del Servizio Informativo Statale, Visho Ajazi Lika per avere un rapporto completo sulla situazione della sicurezza. Anche il Primo Ministro, Edi Ram,a ha chiesto ai Ministri del suo gabinetto di intraprendere delle misure immediate per rafforzare la sicurezza in punti sensibili nel Paese, quali i valichi della frontiera, la linea di frontiera, i reparti militari, i porti, gli aeroporti, le scuole, gli ospedali, i luoghi di ritrovo, le centrali di energia elettrica, le stazioni di approvvigionamento idrico, i centri di connessione telefonica e internet, le stazioni televisive ecc. Inoltre il Premier Rama ha chiesto che venga posta particolare attenzione affinché le misure intraprese non turbino il corso normale della vita economica e sociale. Il vice Premier Niko Peleshi è stato impegnato nel coordinamento tra le istituzioni e nello sforzo di attuare le misure atte a rafforzare la sicurezza. <strong>Alcuni albanesi arrestati nel corso del 2015 per legami al terrorismo</strong>: 1. Fation Bono, 25 anni considerato dalla Polizia ad alto rischio sociale, è stato arrestato dal reparto di polizia "Shqiponjat" ad un bar nei pressi del Nuovo Anello a Tirana nella notte di questo sabato. Bono è conosciuto anche come parte del gruppo criminale di Gjin Nika, ucciso due anni fa. Il 25enne nato e residente a Pogradec è stato segnalato per connessioni anche con il gruppo terroristico dell'ISIS mentre si apprende che poco tempo fa è stato anche in Italia. 2. Un giovane dalla città di Lushnja è stato arrestato il 23 aprile sul valico della frontiera di Kakavija in quanto sospettato di essere coinvolto in atti terroristici in Grecia. Il 18 nne con le iniziali J.Ç è stato rispedito indietro alla frontiera dalla parte greca, dove hanno costatato che il giovane è accusato di azioni di guerra nello stato limitrofo. 3. Il 5 giugno dell'anno corrente, la Polizia di Stato ha arrestato Almir Daci dal villaggio Leshnice di Pogradec. Il suo arresto è stato realizzato qualche giorno dopo le minacce di attacchi in Albania dai militanti del gruppo terrorista ISIS. Almir Daci per circa due anni ha servito come imam della moschea a Leshnice, dove ha anche reclutato alcune persone come combattenti della jihad. 4. Alban Elezi, 38 anni dal villaggio di Kavaja è stato estradato dall'Interpol Tirana in Italia il 10 giugno di quest`anno. Verso Elezi la Corte di Brescia aveva emesso l'ordine di arresto per reati penali legati al terrorismo previsto dalla normativa penale italiana. 5. Likajes Alidini, 32 anni residente nel villaggio Orgjost di Kukes è stato arrestato il 17 giugno 2015 dalla polizia con l'accusa di "incitamento, incoraggiamento pubblico e propaganda a commettere reati a fini terroristici". L'arrestato risulta condannato prima per furto in Olanda. La Polizia ha detto che sta lavorando per chiarire le circostanze relative all'attività di questo cittadino. 6. Baki Coki, 40 anni, è stato arrestato nella sua abitazione a Lushnje il 1 luglio 2015. Il suo arresto è stato eseguito dopo che il Tribunale di Milano ha firmato l'ordine di arresto accusandolo di aver creato una banda criminale con scopi terroristici. Il Tribunale di Lushnje ha stabilito la misura di sicurezza personale dell'arresto con carcere"a carico di Baki Çoku, sospettato di aver commesso atti di terrorismo. 7. Adrian e Jasmin Kollçaku sono gli albanesi espulsi il 7 agosto da Perugia (Italia) a causa dei forti sospetti di propaganda alla Jihad e di reclutamento di combattenti. La coppia di coniugi albanesi, 32 anni e 23 anni residenti a Perugia, sono stati mandati via dal Paese su decisione dal Ministro degli Interni, Angelino Alfano, come misura di prevenzione al terrorismo. Una volta giunti in Albania, sono stati interrogati dalle strutture della Polizia albanese di Durazzo dove hanno affermato di essere praticanti della religione islamica proclamandosi innocenti riguardo ai capi d'accusa e di non aver predicato né jihadismo né reclutamento. Una volta completata la procedura sono stati lasciati liberi di andare nella loro città a Kavaja. Il viaggio dei coniugi di rientro dall'Italia è stato libero e senza restrizioni. 8. La squadra delle operazioni speciali ha arrestato il 6 luglio del 2014 sulla strada "Siri Kodra" a Tirana, Burim Ballazhi da Kaçanik di Kosovo, con l'accusa di reclutamento di jihadisti. Ballazhi faceva parte del gruppo di Kaçanik, i cui membri sono stati fermati un giorno prima dalle autorità del Kosovo con il sospetto di reclutamenti di fedeli mussulmani kosovari e albanesi per combattere affianco alle organizzazioni definite terroristiche "Jabat Al-Nusra" e "ISIS" nella guerra civile in Siria. Le persone arrestate a Kacanik e Han i Elezit sono Ilir Berisha, Jetmir Kyçyku e Sedat Topjani, tutti sospettati di terrorismo. Questi sono tornati alcune settimane fa in Kosovo e appartengono al gruppo dei combattenti dalla Regione di Kaçanik.
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