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Sarajevo - La Bosnia ed Erzegovina (BiH) deve proseguire il suo cammino verso le integrazioni euro-atlantiche, al fine di assicurare ai suoi cittadini un migliore tenore di vita, come evidenziato venerdì 6 novembre alla conferenza, intitolata…
Sarajevo - La Bosnia ed Erzegovina (BiH) deve proseguire il suo cammino verso le integrazioni euro-atlantiche, al fine di assicurare ai suoi cittadini un migliore tenore di vita, come evidenziato venerdì 6 novembre alla conferenza, intitolata "20 anni di Dayton- le sfide e le prosperità". Il referendum, annunciato da parte della Republika Srpska (RS), è valutato come una delle principali minacce all'accordo di pace e allo sviluppo della BiH. L'organizzatore della conferenza è l'Università americana in BiH (The American University in Bosnia and Herzegovina). Il Presidente dell'Università americana a Sarajevo, Denis Prcic, ha detto che i primi 10 anni dalla firma dell'accordo hanno portato un progresso del Paese, ma negli ultimi 10 anni tale progresso è fermato, esprimendo la sua speranza che la presente conferenza porti alle proposte concrete su come la BiH andrà avanti. L'ex Alto Rappresentante in BiH, Paddy Ashdown, ha detto che la BiH può essere "un piccolo gioiello" d'Europa, ma tutti insieme, sia i politici locali che la comunità internazionale, devono essere partner su tale strada. "La riflessione irrazionale dei singoli politici in BiH ha fermato lo sviluppo del Paese. E' necessario riprendere la strada verso l'UE, perché solo questo porterà alla stabilità a lungo termine e la sicurezza della BiH", ha riferito Ashdown. L'Alto Rappresentante della comunità internazionale per la BIH, Valentin Inzko, ha dichiarato che la BiH deve andare decisivamente verso il futuro, aggiungendo che il Paese bosniaco è vicino a diventare il Paese membro dell'UE, soprattutto quando si tratta dello status di candidato. Egli stesso ha dato una particolare attenzione all'agenda di riforme della BiH, la quale infatti per lui rappresenta un'occasione la quale è data alla BiH e la quale i governi devono accettare. Inzko ha detto che bisogna avere una base forte nel processo del raggiungimento di un miglioramento e che tale base si trova proprio nell'accordo di pace di Dayton. Per quanto riguarda il referendum, annunciato da parte della RS, Inzko ha detto che questo porta ad un rischio per il funzionamento del governo statale.
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