Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Nel corso del comizio del DF, tenutosi sabato 31 ottobre ad Herceg Novi, i convenuti hanno ribadito che non rinunceranno alla richiesta del governo di transizione di organizzare le elezioni libere. Al DF hanno aderito l'SNP ed i…
Podgorica - Nel corso del comizio del DF, tenutosi sabato 31 ottobre ad Herceg Novi, i convenuti hanno ribadito che non rinunceranno alla richiesta del governo di transizione di organizzare le elezioni libere. Al DF hanno aderito l'SNP ed i sacerdoti della Chiesa Metropolita del Montenegro e del Litorale. Il capo del Fronte Democratico, Andrija Mandic, ha esortato l'opposizione ad unirsi a loro nell'organizzazione del prossimo comizio a Berane, Bar e nelle altre città, così come a Podgorica. Nebojsa Medojevic ha detto che non negozieranno con Ranko Krivokapic dopo l'inganno del 2012 e del 2013. In occasione della riunione, aperto con la proiezione delle immagini delle proteste a Podgorica, hanno parlato anche Janko Vucinic, Strahinja Bulajic, Predrag Bulatovic, il deputato indipendente, Obrad Gojkovic, ed i funzionari locali della Nuova, SNP e PzP, Boris Seferovic, Danijela Djurovic e Milovan Badzar. Il raduno è poi degenerato in numerosi insulti contro i partiti al governo, il DPS ed l'SDP, il Presidente del Governo e il Presidente dell'Assemblea, senza incidenti e disordini, annunciando una campagna di disobbedienza civile. Il Metropolita del Montenegro e del Litorale Amfilohije, ha detto che è giunto il momento per il ritiro del Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, e ha aggiunto che il voto del Montenegro per il Kosovo nell'UNESCO è un voto contro il Montenegro, mentre ha sottolineato che le autorità di Podgorica accentuano le divisioni in Montenegro. Il Metropolita ha detto che le proteste saranno sicuramente continuate e che il sostegno per l'ingresso del Montenegro nella NATO cresce perché sono stati investiti milioni nella propaganda. Il Fronte Democratico ha affermato che intende respingere ogni tentativo di manipolazione delle proteste perché le discussioni di Ranko Krivokapic sarebbero ridotte alla partecipazione in un comitato parlamentare irrilevante e inefficiente e all'introduzione del sistema di identificazione elettronica degli elettori. "Il DF ha già sperimentato tutto questo dopo i brogli delle elezioni presidenziali del 2013", osserva. Il DF ha aggiunto che sostiene le richieste democratiche per la formazione del governo di transizione perché solo così si potrà fornire un controllo efficace e impedire gli abusi nel processo elettorale. Viene inoltre rinnovato l'invito a tutti i partiti di opposizione, sindacati, ONG e cittadini liberi alle proteste. L'Unione Democratica Montenegrina (Cdu) conferma che il processo politico in Montenegro può e deve avvenire all'interno delle istituzioni, ed aggiunge che la decisione del DF di continuare le proteste è sbagliata e dannosa e comprometterà per lo più lo stesso DF. Il Cdu ritiene che la politica montenegrina, rappresentata attraverso la maggioranza nel Parlamento del Montenegro, abbia tutti i requisiti e le capacità di prendere delle decisioni in modo indipendente e legittimo. Secondo il Cdu, il Montenegro si trova davanti all'invito per la NATO, dopo di che, alla decisione di indire le elezioni parlamentari. Il Cdu considera che l'interesse del Montenegro e di tutti i cittadini è quello di essere membri dell'Alleanza e che venga formato il nuovo governo che funzionerà in modo efficace nella trasformazione e riforme politiche, economiche e culturali. <strong>Posizione CE</strong> Il portavoce della Commissione europea, Maja Kocijancic, lunedì 2 novembre, ha detto che la Relazione sul progresso del Montenegro per il 2015, che sarà presentata il 5 novembre, si basa sul riconoscimento del progresso che il Montenegro ha fatto negli ultimi 12 mesi sulla sua strada europea. La Kocijancic ha detto che la Relazione comprenderà anche le raccomandazioni della Commissione europea che il Montenegro otterrà per progredire verso l'integrazione europea. E' molto probabile o è già stato confermato che il Montenegro otterrà l'invito e diventerà membro della NATO, il che rappresenta il futuro successo di quel Paese e il suo importante contributo alla stabilità regionale. Il portavoce della Commissione europea ha anche detto che le modifiche della Relazione sul progresso sul Montenegro sono possibili fino all'adozione, tenendo conto degli ultimi sviluppi nel Paese. Parlando dell'attuale crisi politica in Montenegro, la Kocijancic ha sottolineato che ogni soluzione per l'attuale situazione politica deve giungere dal Montenegro, motivo per cui tutti i partiti politici devono essere impegnati in modo costruttivo nell'iniziativa che il Presidente dell'Assemblea, Ranko Krivokapic, ha proposto con lo scopo di migliorare la situazione attuale. Commentando tutto quello che è accaduto precedentemente a Podgorica e le proteste del DF, la Kocijancic ha ricordato che l'UE si aspetta che tutte le parti mostrino che rispettano la legge. La Kocijancic ha detto che l'UE invita tutti i partecipanti politici a continuare il dialogo costruttivo nel quadro delle istituzioni e processi democratici. Secondo la Kocijancic, i manifestanti sono obbligati a rispettare la legge e di astenersi dalla violenza, aggiungendo che anche l'uso eccessivo della forza da parte dei competenti è inaccettabile. L'UE si aspetta che gli organi competenti indaghino in modo efficace tutti gli incidenti in conformità con i principi dello stato di diritto.
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