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NOTIZIE · OI-328603 · 29/10/2015 19:20:00 · 3887 g fa4 min lettura
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Acquisteremo armi difensive e non offensive

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, mercoledì 28 ottobre, ha riferito che la Serbia acquisterà una parte delle armi dalla Federazione Russa. Queste armi non saranno di carattere offensivo ma serviranno per la protezione del…

Belgrado - Il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, mercoledì 28 ottobre, ha riferito che la Serbia acquisterà una parte delle armi dalla Federazione Russa. Queste armi non saranno di carattere offensivo ma serviranno per la protezione del Paese. Vucic ha riferito che la Serbia è sulla stabile strada europea e che l'organizzazione del referendum e delle elezioni in Serbia dipende solo dalla Serbia e dalle autorità serbe. Per quanto riguarda la potenziale cooperazione con la Federazione Russa relativa all'acquisto delle armi, Vucic ha riferito che una parte delle armi deve essere acquistata, ma che la Serbia intende produrre essa stessa determinate armi, in collaborazione con la Russia. Vucic non ha voluto specificare di quale tipo di armi si tratta, perché i negoziati sono in corso, ma ha ribadito che il compito del Primo Ministro e del Governo è quello di occuparsi della sicurezza del Paese. Alludendo alla Croazia, il Primo Ministro serbo ha affermato che la Serbia non ha detto nulla quando proprio la Croazia ha acquistato gli elicotteri militari, i veicoli blindati militari, obici e ha chiesto perché alcuni ricevono i lanciatori e acquistano i missili balistici quando sono circondati da tutti i paesi della NATO e che solo un Paese non è nella NATO, la Serbia. Vucic ha aggiunto che la Serbia non acquisterà le armi offensive, ma deve proteggere il proprio territorio, pertanto acquisterà armi difensive. Vucic ha detto che parlerà anche con i rappresentanti dell’azienda Kamaz relativa all'acquisto di camion per i cannoni blindati ed obici nella fabbrica a Velika Plana. Alla domanda di spiegare l’Accordo tra il Governo della Serbia ed il Governo della Federazione russa sulla reciproca protezione dei diritti ai risultati dell’attività intellettuale acquisita attraverso la cooperazione bilaterale tecnico-militare, cioè le citazioni di Kommersant che la manutenzione e la modernizzazione delle armi russe in Serbia sarà possibile solo in Russia, Vucic ha spiegato che si tratta solo dell’accordo tecnico che migliora i rapporti tra la Serbia e Russia. Parlando degli Accordi di Stabilizzazione e Associazione (ASA) che l’UE ha firmato con il Kosovo, Vucic ha riferito che questo accordo può essere buono dal punto di vista del progresso dell’economia serba e la conquista dei nuovi mercati. Vucic ha detto che la decisione dell’UE di firmare l'ASA con il Kosovo è una decisione politica in merito alla quale Belgrado non può influire e alla quale l’UE cioè Bruxelles ha diritto. Vucic pensa che tale decisione sia il risultato della valutazione e che si debba fare qualcosa a causa dell'instabilità a Pristina. Per quanto riguarda la crisi dei migranti, Vucic ha ribadito che la Serbia non realizzerà muri presso la frontiera. Vucic ha ricordato che, in occasione della riunione del Craiova Group (Serbia, Romania, Bulgaria), che ha avuto luogo a Sofia il 24 ottobre, non è stata prevista la chiusura delle frontiere, la chiusura non è prevista neanche dall’accordo convenuto a Bruxelles il 25 ottobre. Commentando il testo dello Standard di Vienna dove si afferma che la situazione in Serbia dopo la chiusura delle frontiere dell’Austria sarà incontrollata, Vucic ha affermato che è assurdo pensare che quelle persone rimarranno in Serbia, Croazia o Fyrom-Macedonia. Vucic ha riferito che la delegazione serba a Mosca ha avuto colloqui seri e globali con i rappresentanti delle autorità russe e le aziende, e che è stato raggiungo un grande miglioramento in diversi settori e che è migliorata anche la cooperazione politica tra la Serbia e Russia. Vucic ha aggiunto che ha valutato anche, con i partner russi, di stabilire il prezzo del gas ancora più basso per alcune aziende serbe, come la Azotara e la MSK di Kikinda, le quali utilizzano il gas come materia prima. Alla fine, Vucic ha riferito che hanno parlato anche di come la società Ferrovie russe potrebbe partecipare con alcune aziende locali alla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie, ma anche all’arrivo di un gran numero di imprese di costruzione dalla Serbia in Russia. Secondo Vucic, la Serbia può contare sui contratti a lungo termine per le riserve obbligatorie in Russia che verrebbero fatte con le aziende agricole serbe, il che significa che la Serbia potrebbe investire nell'industria della lavorazione.

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Strumenti del dispaccio
Entità
26
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
5
menzionate
◉ Geografia della notizia · 7 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Repubblica di Macedonia · Belgrado · Kikinda · Pristina · Sofia · Vienna · Mosca
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