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Belgrado - Solo otto offerenti, tra cui Advent International Plc, European Bank for Reconstruction and Development, Mid Europa Partners LLP, Telekom Slovenija, Abu Dhabi Investment Authority e Colbeck Capital Management, hanno mostrato interesse…
Belgrado - Solo otto offerenti, tra cui Advent International Plc, European Bank for Reconstruction and Development, Mid Europa Partners LLP, Telekom Slovenija, Abu Dhabi Investment Authority e Colbeck Capital Management, hanno mostrato interesse all'acquisto del 58 per cento delle azioni della società Telekom Srbije, è stato detto sabato 17 ottobre. Ufficiosamente, la Telekom potrebbe essere venduta già alla fine del novembre dell'anno corrente. La Serbia, per la vendita del 58 per cento del capitale statale nella Telekom, adesso chiede almeno 1.5 miliardi di euro, mentre, secondo le informazioni non ufficiali, la migliore offerta non supera i 1,2 miliardi euro. Questo è solo un milione di euro in più dalla somma che voleva pagare la Telekom Austrija per il 51 per cento delle azioni della Telekom. Nenad Gujancic da Wise Broker ha detto che il Governo della Serbia ha deciso di vendere la Telekom alla gara d’appalto, dopo la raccolta delle offerte non vincolanti, il che significa che il modello dell’offerta pubblica iniziale, cioè raccolta dei capitali con la vendita delle azioni in Borsa, non è stato accettabile per il governo. Ai cittadini 64 euro a testa 4.8 milioni di cittadini hanno il diritto di azioni gratuite della Telekom, e già si ipotizza che i cittadini potrebbero ottenere tra 37 e 64 euro dalla vendita delle azioni. Si pone la domanda su come i cittadini possano liquidare loro parte di Telekom. La legislazione della Serbia permette all'offerente, se acquista le azioni dello Stato, di non avere l’obbligo di inviare l’offerta per l'acquisizione e per gli azionisti di minoranza. Tuttavia, in questo caso è probabile che lo Stato condizionerà l'acquirente di obbligarsi a presentare l’offerta pubblica per l'acquisizione e per gli azionisti di minoranza allo stesso prezzo. Questo è già stato caso con la Naftna industrija Srbije, quando è stato consentito ai cittadini di vendere le azioni ad un prezzo di 4.8 euro per l’azione, lo stesso come lo Stato.
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