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Tirana - Il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri, ha reagito in relazione alla denuncia penale fatta contro di lui dall'Alto Controllo dello Stato (KLSH ossia Corte dei Conti) in seguito all'audit eseguito dal Ministero…
Tirana - Il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri, ha reagito in relazione alla denuncia penale fatta contro di lui dall'Alto Controllo dello Stato (KLSH ossia Corte dei Conti) in seguito all'audit eseguito dal Ministero dell'Energia e l'Avvocatura dello Stato. Parlando a nome del Governo, Gjiknuri ha attaccato il KLSH, definendolo come strumento a servizio della maggioranza di ieri dell'ex Premier, Sali Berisha. Secondo il Ministro, la denuncia presentata presso la Procura è un attacco politico verso il Governo e non contiene alcun fondamento giuridico. "Siamo stati informati in merito alla denuncia e il rapporto di KLSH, avvertito da tempo dall'ex Primo Ministro Berisha, nel corso della sessione parlamentare del 10 settembre 2015. Mentre attaccava l'accordo d'intesa raggiunto con la CEZ Distribuzione, lo stesso ha affermato: "Non ci fermeremo qui, abbiamo discusso ampiamente e stiamo aspettando, dato che alcune istituzioni del controllo stanno esaminando la questione". La sua dichiarazione ha confermato che il numero uno di KLSH si è messo a servizio della maggioranza di ieri, che lo ha posto a capo di questa istituzione", ha precisato Gjiknuri aggiungendo che si tratta di una brutta riproduzione delle accuse del PD verso il Governo. Lo stesso ha sottolineato che, in nessuna frase del rapporto viene citata la legge e neanche la lettera pretesa dal gruppo negoziatore del Governo, composto da tre Ministri. "Vogliamo spiegare che, la pretesa sul pagamento convenuto di 95 milioni di euro è infondata. Questo perché il valore concluso sull'accordo è obbligo verso la parte ceca e rientra negli obblighi contrattuali", ha spiegato Gjiknuri. In secondo luogo - ha spiegato - che il valore, preteso, del danno di 352 milioni di euro verso la KESH e l'OST è una ripetizione delle accuse politiche e non vi è alcun argomento finanziario o legale. "Anzi, l'affermazione arriva trascurando gli stessi prospetti contabili ai quali fa riferimento l'audit. L'obbligo totale della CEZ Distribuzione verso la KESH e l'OST, stabilito dall'audit, si aggira intorno a 29 miliardi di lek senza penalità. Togliendo 10 miliardi di obblighi che le istituzioni statali del Governo dovevano alla CEZ, il valore ammonta a 19 miliardi di lek, o 130 milioni di euro", ha asserito il Ministro dell'Energia. Intanto, il rapporto di KLSH, secondo Gjiknuri, nasconde deliberatamente il valore dei redditi percepiti dalla CEZ "con circa 500 milioni di euro senza gli interessi di mora a favore della parte albanese mediante l'accordo raggiunto con l'intesa". "In terzo luogo, troviamo impropria la pretesa sul danno di 32 milioni di euro. Esattamente perché la CEZ ha avuto un valore commerciale negativo, secondo la condizione dell'accordo convenuto mediante una risoluzione d'intesa, le azioni della CEZ Distribuzione e il suo patrimonio sono passati gratuitamente allo Stato albanese. Dunque, non riconoscendo le pretese della CEZ sh.a per il valore iniziale della privatizzazione per l'importo di 102 milioni di euro e 24 miliardi di lek dei beni (assets) della società", ha aggiunto Gjiknuri. Lo stesso ha osservato che sulla relazione manca completamente un'analisi giuridica e finanziaria delle cause che hanno dato origine al conflitto "che per il valore finanziario e la problematica avrebbe seriamente minacciato la fornitura dell'energia elettrica degli albanesi e la sicurezza della fornitura in generale". Il Ministro dell'Energia ha avvertito che "Il Governo sta preparando l'intero fascicolo completo che lo metterà a disposizione all'organo dell'accusa, al fine di effettuare una trasparenza completa e far emergere le responsabilità che hanno avuto i più alti dirigenti dello Stato e delle istituzioni pertinenti con le azioni e le loro inazioni, nel pasticcio che hanno causato nel settore energetico dal momento della privatizzazione della società di distribuzione". "Inoltre, il Governo ha incoraggiato l'accusa di prendere anche l'assistenza internazionale per arrivare fino al fondo al problema. Attualmente i comuni ladri si trasformano in accusatori, questa volta con l'aiuto di KLSH trasformato in uno loro strumento", ha riferito Gjiknuri. Ricordiamo che l'Alto Controllo dello Stato (Corte dei Conti) è presieduta da Bujar Leskaj dal partito Nuovo Spirito Democratico (FRD) dell'ex Presidente della Repubblica, Bamir Topi, attualmente nella coalizione con il Governo del Premier, Edi Rama.
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