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Zagabria - La Croazia, dopo le elezioni, per la prima volta potrebbe ottenere un Governo di minoranza. Anche se è troppo presto per prevedere l'esito, è abbastanza certo che, né la coalizione di sinistra né la coalizione di destra, dopo l'8 novembre non…
Zagabria - La Croazia, dopo le elezioni, per la prima volta potrebbe ottenere un Governo di minoranza. Anche se è troppo presto per prevedere l'esito, è abbastanza certo che, né la coalizione di sinistra né la coalizione di destra, dopo l'8 novembre non avranno la maggioranza necessaria per la composizione del gabinetto. E diventa chiaro che tutto ciò dipenderà dai piccoli partiti. Se il Primo Ministro, Zorana Milanovic, vincesse la colazione di patria di Unione Democratica Croata (HDZ), dopo le elezioni lo aspetterebbe una nuova, grande sfida. Comunque, il partito ORaH di Mirela Holy, secondo alcuni, il principale alleato post-elettorale del Partito Socialdemocratico (SDP), ha dichiarato pubblicamente che dopo le elezioni non farà la colazione con nessuno. L'ORaH rinuncerà a tale atteggiamento solo se, nel caso, nessun partito riesca a creare una maggioranza e se la Croazia dopo l'8 novembre si trovi davanti la possibilità di indire le nuove elezioni. "Se lo accadesse, saremmo pronti a fare un accordo con la coalizione di sinistra ed cercare di realizzare la cooperazione programma. Questo infatti non vuol dire che siamo pronti ad entrare nella coalizione e di ottenere i doveri e le posizioni ministeriali. Questo non ci interessa", ha detto la Holy. Il partito Naprijed Hrvatska di Ivo Josipovic, il quale, la cima dell'SDP lo considera come un alleato naturale, non è pronto ad entrare in un gioco con l'SDP dopo le elezioni. "In Croazia attualmente governa una situazione schizofrenica. Personalmente non vorrei cooperare né con Milanovic né con Tomislav Karamarko", ha detto Ivica Pancic, il Vice Presidente del Naprijed Hrvatska. Comunque, per quanto riguarda la coalizione di sinistra, all'SDP rimarrà il Parlamento Democratico Istriano (IDS), però questo è insufficiente per un altro mandato. Non è una migliore situazione neanche per quanto riguarda la coalizione di destra. L'HDZ con l'Alleanza Democratica Croata di Slavonia e Baranja (HDSBB) probabilmente sarà vicino alla maggioranza parlamentare, però le fonti ben informate sostengono che il problema principale è il rancore che Branimir Glavas, il quale sarà il titolare della lista alle elezioni, ha contro Karamarko. Il Presidente dell'HDSBB, Dragan Vulin, sostiene che il suo partito è pronto a partecipare alla creazione del prossimo Governo. Ruza Tomasic, la quale guida i conservatori, si è allontanata da Karamarko dopo le ultime elezioni per il Parlamento Europeo. Anche se afferma che i rappresentanti dell'HDZ sono i suoi alleati naturali, la Tomasic resterà lo spazio di sostenere il Governo di Milanovic, almeno nel senso tecnico. Per quanto riguarda Milan Bandic, l'HDZ lo vede come il rivale principale. Il partito Most è più vicino alla parte destra però questo non vuol dire che farà una coalizione con l'HDZ. Secondo le informazioni, il partito Zivi zid sostiene sia l'SDP che l'HDZ, che infatti non va a favore né a Milanovic né a Karamarko.
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