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Zagabria - La Commissione Europea (CE), giovedì 1 ottobre, ha inviato una lettera ai Governi di Croazia e Slovenia nella quale ha affermato che auspica che Zagabria e Lubiana troiano una soluzione alla loro controversia sul confine, sottolineando che…
Zagabria - La Commissione Europea (CE), giovedì 1 ottobre, ha inviato una lettera ai Governi di Croazia e Slovenia nella quale ha affermato che auspica che Zagabria e Lubiana troiano una soluzione alla loro controversia sul confine, sottolineando che l'arbitrato è una possibilità. "Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker ed io abbiamo firmato questa lettera. E' ovvio che la CE vuole che i Paesi membri risolvano la loro controversia di confine, perché questo faciliterebbe l'attuazione della legislazione europea in tutti gli Stati membri. L'arbitrato è un buon modo appianare la controversia", ha detto il Vice Presidente della CE, Frans Timmermans, aggiungendo che il ripristino del processo di arbitraggio sarebbe un buon segno. Timmermans ha espresso la sua speranza che i due Paesi risolvano tale controversia e riescano a definire dove si trova il confine. Comunque, il Parlamento croato, alla fine del mese di luglio, ha approvato all'unanimità l'uscita dall'accordo arbitrale sulla soluzione della questione di confine con la Slovenia, dopo lo scoppio dello scandalo quando il membro sloveno della Corte di Arbitrato, Jernej Sekolec e un diplomata sloveno, Simona Drenik hanno concordato la presentazione degli argomenti e la lobby davanti agli altri giudici della Corte arbitrale permanente all'Aja nel processo sul confine tra la Slovenia e la Croazia. Sekolec si è dimesso dopo che è stata scoperta la sua cooperazione con Drenik, mentre il membro croato della Corte arbitrale, Budislav Vukas si è dimesso dopo che la Croazia si è ritirata da tale arbitrato. A tal proposito, il Primo Ministro croato, Zoran Milanovic, giovedì 1 ottobre, ha dichiarato che l'accordo di arbitrato sul confine con la Slovenia non esiste più ed ha aggiunto che l'atteggiamento croato ha ottenuto il sostegno degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Comunque, questo era uno dei temi dei discorsi di Milanovic e del Primo Ministro britannico, David Cameron. "Tale accordo è fallito per sempre, perché è corrotto. Il Parlamento croato l'ha respinto all'unanimità", ha dichiarato Milanovic, aggiungendo che la Croazia offre altri mezzi giuridici per risolvere la controversia. Secondo le informazioni, Milanovic e Cameron hanno parlato della crisi dei migranti, la quale colpisce anche la Croazia sul cui territorio sono entrate più di 93 mila persone dalla Siria e dagli altri Paesi, ma anche dello sviluppo economico e dell'apertura di nuovi posti di lavoro.
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