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Milano - Il Fondo sovrano libico ha avviato le trattative per acquistare una quota negli affari dell'ufficio postale italiano, giovedì 1 ottobre. Il Governo italiano ha cercato di attrarre investimenti da parte dei fondi sovrani nel corso della…
Milano - Il Fondo sovrano libico ha avviato le trattative per acquistare una quota negli affari dell'ufficio postale italiano, giovedì 1 ottobre. Il Governo italiano ha cercato di attrarre investimenti da parte dei fondi sovrani nel corso della riunione di mercoledì 30 settembre, in quanto Roma si prepara a vendere le azioni nell'ufficio postale per quella che, stando alle previsioni, sarà la più grande privatizzazione del decennio. "L'Italia è una terra di opportunità. Le nostre finanze pubbliche sono sane, la crescita (quest'anno) è più forte del previsto e il Governo è impegnato a sostenere gli investimenti", ha affermato il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan dinanzi ai rappresentanti di oltre 30 fondi sovrani nel corso della riunione condotta dal fondo strategico statale di Milano. Lo stesso ha inoltre svolto incontri separati con i responsabili di cinque fondi sovrani, tra cui: China Investment Corporation (CIC), GIC di Singapore e LIA della Libia. Il Ministro ha presentato i piani del Premier Matteo Renzi per raccogliere fondi e ridurre il debito pubblico del Paese attraverso la vendita di beni statali, come hanno confermato due fonti al corrente dell'argomento. La prima risorsa che verrà offerta sarà Poste Italiane, che ha un valore di 11,2 miliardi di euro (12,5 miliardi), secondo la ricerca condotta dagli analisti di Mediobanca Securities, un coordinatore globale della quota di vendita. Il tesoro, che prevede di vendere almeno il 40% della posta, lancerà, probabilmente, l'offerta pubblica iniziale il 12 ottobre. Il fondo sovrano cinese sta cercando di realizzare nuovi investimenti in Italia - ha affermato il capo dell'ufficio degli investimenti del CIC, Li Keping, per il Reuters dopo l'incontro con Padoan. Questi ha preferito non commentare la notizia divulgata dalla stampa italiana stando alla quale il CIC è disposto ad acquistare la quota di partecipazione nelle Poste italiane, ma ha dichiarato che ogni progetto di investimento concreto dovrà essere studiato nel dettaglio prima di prendere qualsiasi decisione.
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