FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-327770 · 02/10/2015 15:25:00 · 3914 g fa3 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Entra in gioco una società americana del Texas

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Una società americana è interessata ad acquistare la società di trasformazione del petrolio ARMO, di proprietà per l'85% della società privata ANIKA MERCURIA REFINERY ASSOCIATED OIL e per il 15% dello Stato…

Tirana - Una società americana è interessata ad acquistare la società di trasformazione del petrolio ARMO, di proprietà per l'85% della società privata ANIKA MERCURIA REFINERY ASSOCIATED OIL e per il 15% dello Stato albanese attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, del Turismo, del Commercio e dell'Imprenditoria. La notizia è stata riferita, per l'agenzia "Monitor", proprio dalle fonti vicine al Ministero. Nello specifico si tratta di una compagnia americana del Texas, la "Henry" la cui attività è concentrata nel settore della costruzione. L'azienda mira al bitume albanese dato che ha interessi nel settore delle costruzioni in Iraq e all'espansione del Canale di Suez. Gli operatori del mercato ritengono che, l'entrata nel mercato albanese, sarà uno sviluppo positivo. ARMO, nel frattempo, è in una situazione molto difficile. La raffineria di Ballsh è stata chiusa e stando alle valutazioni effettuate non è efficiente, a differenza di quella di Fier che è ancora redditizia. A metà agosto, i dipendenti di ARMO hanno protestato dinanzi al Ministero perché da due mesi non ricevevano lo stipendio ed intanto hanno affermato che i dirigenti della società azera, Heany Assets Corporation, che hanno acquistato le azioni di ANIKA MERCURIA nel 2013 sono andati via. Qualche mese fa si è parlato di una compagnia svizzera interessata alla ARMO, ma sembra che si sia tirata indietro. Il problema più grande di ARMO sono i suoi debiti. Secondo un rapporto elaborato dalle istituzioni statali, nel mese di giugno di quest'anno, la stessa aveva 207 milioni di dollari di prestiti da rimborsare alle banche e 53 milioni di dollari di tasse da pagare. Una soluzione temporanea è stata trovata lo scorso anno, dando l'attività in franchising alla Deveron Advisor Oil Corp che possiede la Oil Albania e TPD (Trading Petrol Drilling), che ha affittato le raffinerie di Fier. Queste aziende, nei primi sei mesi del 2015 hanno lavorato in modo intenso, elaborando il petrolio nazionale acquistato da Albpetrol e la Bankers Petroleum, il che ha aumentato, in modo significativo, il peso del petrolio nazionale e ha contribuito a ridurre l'importazione dei carburanti. Tuttavia, fonti del Ministero dell'Economia hanno precisato che, dal mese di giugno, non c'è stata più produzione di petrolio nazionale. Questo ha influito sull'aumento dell'importazione dei carburanti che nel mese di agosto è arrivata a 54 mila tonnellate, secondo i dati ufficiali delle Dogane, rispetto alle 30 mila tonnellate al mese nel periodo gennaio-marzo (rispettivamente 18.6, 27.3 e 27.5 mila tonnellate). L'ARMO si trova dinanzi ad una montagna di debiti e in base al bilancio del 2013 (siccome il bilancio per il 2014 non è stato ancora presentato al QKR), la maggior parte dei dovuti è verso la banca FBME e terzi, per un totale di circa 140 milioni di euro. Con le banche in Albania, l'ARMO ha contratto un debito di circa 37 milioni di euro, la maggior parte dei quali da Raiffeisen e Credins, rispettivamente 20 e 15,6 milioni di euro, sempre in base ai dati del bilancio per il 2013. L'importo che ARMO deve alle banche in Albania è pari al 6% del totale del debito cattivo che i 35 maggiori creditori devono al sistema bancario. Ci sono 35 aziende che hanno quasi il 60% del totale dei crediti in sofferenza nel Paese e l'importo che devono alle banche raggiunge complessivamente 600 milioni di euro.

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
15
menzionate
Persone
0
menzionate
Aziende
5
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Iraq · Fier · Tirana · Ballsh
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti