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Tirana - Accusato come killer a pagamento nonché capo della banda del TNT, Julian Sinanaj, ha lanciato forti accuse verso l'organo d'accusa nell'aula della Corte durante il processo giudiziario. Ormai con lo status di pentito della…
Tirana - Accusato come killer a pagamento nonché capo della banda del TNT, Julian Sinanaj, ha lanciato forti accuse verso l'organo d'accusa nell'aula della Corte durante il processo giudiziario. Ormai con lo status di pentito della "banda del tritolo", Sinanaj ha riferito che non parlerà più, fino a quando non saranno arrestate le persone accusate come responsabili dell'omicidio del giudice di Valona, Skerdilajd Konomi. Per l'ennesima volta, nel corso della sessione realizzata presso la Corte dei Crimini Gravi, Sinanaj ha continuato ad accusare la procura per la sua mancata reazione e il mancato arresto delle persone denunciate, nella loro implicazione sui crimini eseguiti dal 32enne Sinanaj. "Arrestate coloro che ho denunciato per l'omicidio del giudice Skerdilajd Konomi o smetterò di parlare", ha affermato questi in aula, senza risparmiare le accuse contro i PM, che l'ha accusato come corrotti da criminali coinvolti nella "Banda del Tritolo". "Non arrestate coloro che ho denunciato, questo dimostra che non volete far luce sull'omicidio del giudice Skerdilajd Konomi", ha riferito Sinanaj, aggiungendo che la giustizia non ha interesse nel far luce sull'omicidio del giudice di Valona Lo stesso ha accusato i due PM del caso, Behar Dibra e Besnik Muçi, di fare vacanze di lusso con i soldi dei criminali e ha riferito che li "manderà a pescare!". Come ha riferito Sinanaj, uno dei PM lo ha mandato a caccia, riferendosi al procuratore, Ardian Nezha, che ha indagato inizialmente su questo caso e che diversi mesi dopo è stato trasferito nella Regione di Peshkopia. Julian Sinanaj, durante le sessioni giudiziarie, ha confermato il motivo dell'omicidio del giudice Konomi e ha riferito che conosce gli autori. Lo stesso ha citato anche il nome di Eduard L. ed alcune altre persone citate sulla testimonianza che dovrebbero essere arrestare. Bisogna ricordare che il giudice, Skerdilajd Konomi, è stato ucciso durante un attentato con l'esplosivo, nello specifico mediante un'autobomba nel centro della città di Valona il 9 settembre 2011. Anche se il caso non è stato ancora risolto, la pista principale dell'inchiesta è quella dell'omicidio per motivi di proprietà, omicidio eseguito dietro pagamento. Intanto è stato reso noto dai media, nella 34esima sessione svolta a porte chiuse, che Julian Sinanaj ha confessato solo la costruzione della bomba telecomandata che è esplosa nella macchina di Besnik Dervishi, l'ex prefetto di Valona, per la quale è stato pagato con 20 mila euro. Sinanaj ha iniziato a parlare con i procuratori, dopo aver ottenuto lo status di pentito e che l'intera famiglia verrà presa in custodia. A suo dire, l'ordine per l'attentato del prefetto è venuto da Marjon Mitro. La Corte ha deciso di respingere la richiesta fatta dagli avvocati degli altri imputati in questo processo per la perizia psichica di Julian Sinanaj. Sinanaj insieme ad altri 7 imputati, è stato accusato per 38 diversi crimini. Secondo la procura, Julian Sinanaj è stato accusato per l'omicidio di Sokol Veizi e Agron Çela, nonché il tentato omicidio di J. M, nel quale si sospetta sia stato aiutato da Ndriçim Gjokona. Gli ordinatori del crimine, sembrano esser stati Andon e Genis Mehillaj. Sempre secondo l'accusa, lo stesso è sospettato di essere autore dell'esplosione nell'abitazione di Ardian Kollozi, così anche di aver costruito la mina trovata nella macchina dell'ex prefetto di Valona, Besnik Dervishi. La Banda del Tritolo è stata arrestata un anno fa, sotto l'accusa di una serie di omicidi mafiosi, l'introduzione del TNT e la minaccia è composta da Julian Sinanaj, Ndriçim Gjokonaj, Andon Mëhillaj, Genis Mëhillaj dove quest'ultimo non è stato ancora arrestato, Marjon Mitro, Albin Mexhaj e l'imprenditore, Ilir Karçini.
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