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Banja Luka/Sarajevo/Bruxelles - La fuirma del protocollo, il quale prevede la modifica della legge sui tribunali della BiH, è il risultato della riunione ministeriale svolta giovedì, 10 settembre, nel quadro del dialogo strutturale del sistema…
Banja Luka/Sarajevo/Bruxelles - La fuirma del protocollo, il quale prevede la modifica della legge sui tribunali della BiH, è il risultato della riunione ministeriale svolta giovedì, 10 settembre, nel quadro del dialogo strutturale del sistema giudiziario in BiH a Bruxelles. Il protocollo hanno firmato il Ministro della Giustizia della Republika Srpska, Anton Kasipovic, il Ministro della Giustizia della BiH, Josip Grubesa, e il Ministro della giustizia della Federazione BiH, Mato Jozic, ed il Presidente della Commissione giudiziaria del Distretto Brcko, Safet Pizovic. Kasipovic ha valutato questa riunione, svolta sull'invito del Commissario europeo per l'allargamento Johannes Hahn, come positiva, aggiungendo che con questo sono rotti gli stereotipi della Srpska come una parte che rifiuta tutto. L'invito al colloquio dalla Commissione europea è seguito dopo la decisione della Republika Srpska di indire il referendum sulla Corte e sulla Procura della BiH. Il protocollo firmato prevede un lavoro serio alla modifica della legge. Lo conferma anche il primo paragrafo del protocollo, secondo il quale, la riforma della legge sui tribunali della BiH sarà sviluppata in base alla versione del testo di proposta, presentato a Bruxelles da parte del Ministero della Giustizia della Srpska. "Il principio fondamentale della legge, che noi offriamo, è che in futuro, nel lavoro della Corte della BiH non c'è questa responsabilità penale trasferita, cioè estesa e il trattamento in questo modo. Lo è quello che la Republika Srpska rappresentava da anni, sin dall'accordo Eshton-Dodik e dall'inizio del dialogo strutturale, ha detto Kasipovic. In caso di sviluppo positivo della situazione, seguono le modifiche di alcune leggi, tra le quali la legge penale, ma anche la legge sull'esecuzione delle sanzioni penali. Il prossimo incontro è previsto già fra tre settimane. Jozic ha dichiarato che Sarajevo spera che siano armonizzate le incertezze le quali sono rimaste per quanto riguarda la legge sui tribunali al livello della BiH e che lo sarà un esempio della BiH all'approccio dell'UE. L'accordo di quest'oggi, 10 settembre, ha anche sostenuto la Commissione europea. Il portavoce dell'alto rappresentante di Federica Mogherini, Maja Kocijancic ha detto che il loro obiettivo finale è quello di raggiungere il consolidamento del funzionamento del sistema giudiziario. Kasipovic ha comunicato che questo è solo l'inizio, sottolineando che il Consiglio dei ministri della BiH e l'Assemblea parlamentare della BiH sono quelli che devono fare la prossima mossa. "Credo che un lavoro molto serio aspetta i rappresentami della Republika Srpska presso gli organi al livello della BiH", ha detto Kasipovic aggiungendo che, anche se i negoziati erano pesanti e dinamici, è stato raggiunto un progresso.
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