Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, giovedì 3 settembre, a Bruxelles, ha parlato via telefono con il suo omologo serbo, Aleksandar Vucic, della crisi, causata dalla massiccia migrazione verso i confini della Serbia e la…
Belgrado - Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, giovedì 3 settembre, a Bruxelles, ha parlato via telefono con il suo omologo serbo, Aleksandar Vucic, della crisi, causata dalla massiccia migrazione verso i confini della Serbia e la Fyrom-Macedonia. Secondo le informazioni, Orban ha avvisato Vucic sulla nuova legge sui controlli che il Parlamento ungherese adotterà ben presto, che permetterà l'invio di unità della Polizia e dell'Esercito presso il confine con la Serbia a partire del 15 settembre. Orban ha detto a Vucic che ci si aspettava che i migranti e i trafficanti di esseri umani cercassero nuove strade di transito, evitando l'Ungheria, aggiungendo che i Paesi della Regione devono essere pronti ad affrontare la situazione. A tale proposito, Vucic ha comunicato ad Orban che la Serbia rispetta l'obbligo di registrazione dei richiedenti asilo che arrivano dalla Fyrom-Macedonia, anche se quest'ultima non effettua i controlli di frontiera. L'afflusso di rifugiati in Europa rischia di minare le sue radici cristiane e proprio per questo bisogna che i Governi controllino le proprie frontiere prima di decidere quanti immigrati possono ricevere - ha dichiarato Orban. Secondo le informazioni in circolazione, il Primo Ministro, Aleksandar Vucic, giovedì 3 settembre, insieme al Ministro per le Integrazioni europee della provincia tedesca di Baviera, Beate Merk, ha visitato il centro di accoglienza per i migranti a Kanjiza, nel quale attualmente ci sono 250 rifugiati, ma può ricevere 1.000 persone. Secondo il Segretario di Stato presso il Ministero del Lavoro, Nenad Ivanisevic, la Serbia, a differenza di altri Paesi attraverso i quali i migranti passano, registra i rifugiati e in questo modo dimostra un rapporto responsabile dello Stato. Lo stesso ha ricordato che circa 1000 migranti arrivano giornalmente in Serbia e che le spese sono in aumento, sottolineando la necessità di aiuti da parte dell'UE. Il capo del centro a Kanjiza, Robert Lesmeister ha dichiarato che i rifugiati si fermeranno al massimo alcune ore in 22 giorni, attraverso la stazione sono passate 29.000 persone.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.