Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tripoli - Secondo alcune fonti citate dal portale Al-Wasat, vi sono alcuni movimenti nei pressi del confine meridionale della Libia, verso il Sudan e il Niger. Il portale riferisce, in particolare, alcune unità che fanno parte della Guardia degli…
Tripoli - Secondo alcune fonti citate dal portale Al-Wasat, vi sono alcuni movimenti nei pressi del confine meridionale della Libia, verso il Sudan e il Niger. Il portale riferisce, in particolare, alcune unità che fanno parte della Guardia degli impianti petroliferi si stanno spostando dalla città di Ajdabiya verso il confine meridionale, nell'ambito di un'operazione del tutto eccezionale, che ha lo scopo di fermare l'ingresso di un convoglio di auto militari che trasportano combattenti stranieri. Le stesse fonti affermano che tali convogli possono provenire dal Darfur, regione del Sudan confinante con la Libia. Il reporter di Al-Wasat ha documentato il convoglio della Guardia, composto da decine di macchine blindate e attrezzate con armi pesanti, sulla strada tra l'Oasi tra Maradah e Zillah. Il giornalista ha incontrato il comandante della Guardia degli impianti petroliferi guardie (in arabo: قوة من حرس المنشآت النفطية), Ibrahim Jadhran, che lo ha autorizzato a prendere le immagini del convoglio, senza però spiegare il motivo della presenza in quel luogo delle sue forze. Un uomo vicino al comandante ha affermato che si tratta di un'operazione del tutto eccezionale che sarà annunciata successivamente. Creata per proteggere i principali impianti petroliferi della Libia, è costituita da circa 2000 miliziani, in particolare militari, ex ribelli di scarsa formazione. Le cosiddette "Guardie del petrolio" (in inglese Petroleum Facilities Guard) godono del più ampio supporto da lobby straniere. Quando hanno intrapreso lo sciopero, il GNC di Tripoli ha aperto un'indagine per sospetto di corruzione, allo scopo di riaprire gli impianti, individuando come principale accusato il capo della Commissione Energia Commissione del GNC stesso, Naji Mukhtar. Anche le milizie di Gafjr Libya sono stati coinvolti negli scontri con le Guardie del petrolio, in particolare presso il pozzo di Waha Oil e presso il quartier generale delle Guardie del Petrolio. Al momento questo "esercito" sta diventando molto importante per l'equilibrio tra le regioni. Utilizzando il loro potere, i ribelli in Cirenaica hanno già ottenuto la nascita di una compagnia petrolifera regionale controllata da Tobru. Il capo della milizia è Ibrahim Al-Jadhran mentre il comandante è Rasheed Mohammed Saleh Alsabri. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/a295d3c90c75f948c652fe6720432998.jpg"></a> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/dfb7fe763ac72874c5af24a9cf46fa98.jpg"></a> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/674e20eaab3eb56ca2574c1512f67658.jpg"></a> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/a64c02791d05cd1080d92530dd3670b1.jpg"></a> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/18ad50ca81ae0cbfd61e4879dc92f29b.jpg"></a> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/18ad50ca81ae0cbfd61e4879dc92f29b.jpg"></a>
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.