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NOTIZIE · OI-326719 · 26/08/2015 19:00:00 · 3951 g fa4 min lettura
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Creata la Comunità dei comuni serbi

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, martedì 25 agosto, ha dichiarato che a Bruxelles sono stati firmati quattro contratti sulla Comunità dei comuni serbi, sull'energia, sulle telecomunicazioni e sul ponte sul fiume…

Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, martedì 25 agosto, ha dichiarato che a Bruxelles sono stati firmati quattro contratti sulla Comunità dei comuni serbi, sull'energia, sulle telecomunicazioni e sul ponte sul fiume Ibar a Kosovska Mitrovica, e a tale proposito ha valutato che si tratta di accordi validi che garantiranno la sicurezza e la sopravvivenza dei serbi in Kosovo. "Sarà istituita la Comunità dei comuni serbi, la quale avrà ampi poteri, Presidente, Vice Presidente, assemblea, consiglio, bandiera e stemma. La Serbia potrebbe procedere al finanziamento", ha asserito Vucic, aggiungendo che la delegazione serba ha parlato con i rappresentanti dell'UE e alla fine ha incontrato anche la rappresentanza degli albanesi kosovari. "Per quanto riguarda la società Telekom, alcuni hanno dimenticato di dire che i serbi del Kosovo e Metohija, quando telefonano alle persone in Serbia scelgono ancora 011 o 018 o 021, e viceversa, quando si telefona a Kosovska Mitrovica è necessario scegliere solamente 028, senza qualsiasi prefisso teleselettivo. Siamo riusciti a legalizzare la nostra posizione e tutto il mondo per la prima volta riconosce la società serba di telecomunicazioni e per la prima volta avremo il fornitore e il venditore dell'energia elettrica. Queste infatti saranno le filiali della società Elektroprovreda Srbije (EPS)", ha detto Vucic. Quest'ultimo ha asserito che le due delegazioni non sono riuscite a raggiungere l'accordo circa il sistema distributivo e corporativo, aggiungendo che Pristina ha riferito che questa è la proprietà del Kosovo, mentre la delegazione serba ha sottolineato che questa è la proprietà della Serbia, in conformità alla costituzione serba. "Per quanto riguarda il ponte sul fiume Ibar, i serbi in Kosovo non devono preoccuparsi. Loro hanno voluto inaugurare la via di Kralj Petar e questa via, in conformità alle decisioni firmate, sarà una zona pedonale", ha precisato Vucic. Il Premier serbo ha dichiarato che per quanto riguarda l'energia ci saranno alcuni problemi in futuro, considerando che non è stato raggiunto un accordo relativo all'operatore del sistema distributivo. Il Premier serbo si è detto soddisfatto del fatto che sarà creata la Comunità dei comuni serbi, aggiungendo che nell'accordo viene menziona la legge sugli ufficiali statali, alla quale si era opposta Pristina. Vucic ha colto l'occasione per ribadire che con la ratifica dei quattro accordi di Bruxelles è stata aperta la strada dei capitoli e l'adesione veloce della Serbia all'UE. Il direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija, Marko Djuric, ha dichiarato che il risultato del round dei negoziati tra Belgrado e Pristina è ottimo e che la Serbia otterrà un grande sostegno per le integrazioni europee, includendo anche l'apertura dei capitoli. Per quanto riguarda la creazione della Comunità dei comuni serbi, Djuric ha detto che ci sono a disposizione i quattro mesi per la creazione dello statuto della Comunità dei comuni serbi, aggiungendo che anche questi saranno discorsi impegnativi, però il principale accordo politico è stato raggiunto. Parlando dell'accordo in materia di energia, Djuric ha valutato che questo era un lavoro maestrale del Premier serbo e della delegazione serba, aggiungendo che la questione della proprietà non è stata pregiudicata nell'accordo e alla fine la Serbia ha ottenuto la sua società per la fornitura e per la distribuzione. Per quanto riguarda le telecomunicazioni, Djuric ha costatato che la Telekom potrà operare regolarmente sul territorio del Kosovo, aggiungendo che l'accordo sul ponte sul fiume Ibar per la prima volta determina la delineazione di Mitrovica meridionale e settentrionale. Il Primo Ministro kosovaro, Isa Mustafa ha dichiarato che a Bruxelles sono stati raggiunti accordi importanti, i quali sono in conformità alle leggi e alla costituzione kosovara. Egli stesso ha detto che l'Associazione dei comuni fornirà l'assistenza ai comuni a maggioranza serba, però non avrà nessuna funzione esecutiva. Il direttore del Centro per la politica estera, Aleksandra Joksimovic, ha asserito che il raggiungimento degli accordi tra Belgrado e Pristina apre la porta ai negoziati con l'UE, aggiungendo che entro e non oltre il mese di dicembre si terrà una conferenza intergovernativa in cui saranno aperti certi capitoli, probabilmente il capitolo 35 e magari 23 e 24. Quest'ultima ha considerato che il raggiungimento degli accordi testimonia che la Serbia è un partner credibile nei processi di negoziazione, perché è riuscita ad assicurare alcuni benefici per i serbi in Kosovo. Il Ministro per le Comunità ed il Ritorno, Dalibor Jevtic, ha valutato che l'accordo sulla creazione della Comunità dei comuni serbi è un garante per la costruzione di un futuro migliore. "L'inizio della creazione della comunità summenzionata è l'inizio di un'organizzazione migliore per le persone che vivono nei comuni a maggioranza serba, ma non solo, la Comunità aiuterà anche a costruire la fiducia reciproca fra i popoli e sono sicuro che questa sarà a servizio di tutti i cittadini ", ha comunicato Jevtic. Secondo le informazioni, il capo della delegazione dell'UE in Serbia, Michael Davenport, ha accolto con favore la firma dei quattro contratti, valutando che si tratta di un grande risultato, il quale contribuirà all'ulteriore normalizzazione dei rapporti.

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