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Belgrado - Il Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic, venerdì, 21 agosto ha dichiarato che il Governo di Serbia e i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), hanno concordato un colloquio relativo all'aumento dei salari e delle pensioni,…
Belgrado - Il Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic, venerdì, 21 agosto ha dichiarato che il Governo di Serbia e i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), hanno concordato un colloquio relativo all'aumento dei salari e delle pensioni, sottolineando che l'inizio dell'incontro era buono e costruttivo. "Lo si aspetta entro la fine dell'anno corrente ed lo sarà confermato alla prossima revisione dell'accordo, la quale sarà tenuta nel mese di ottobre", ha detto Vujovic dopo l'incontro con la missione del FMI e della Banca Nazionale della Serbia (NBS). Il Ministro serbo ha aggiunto che i rappresentanti del FMI avvertono che l'aumento dei salari e delle pensioni non potrebbe causare il crollo del programma, però comprendono e sostengono l'idea che l'acquisizione della fiducia dei cittadini e dei pensionati è molto importante per il proseguimento e per il successo delle riforme. Il Ministro Vujovic ha inoltre detto che è troppo presto per parlare di dettagli riguardanti l'aumento delle retribuzioni e delle pensioni, aggiungendo che, per adesso, si stanno conducendo i colloqui con il FMI sullo spazio fiscale. "Noi vogliamo che quest'aumento sarà assoluto, rispetto al livello prima dell'inizio delle riforme, per quasi 1,1 o 1,2 milioni delle persone, sia dei pensionati che dei dipendenti del settore pubblico, però ancora non possiamo presentare i dettagli finché non siano concordati e specificati con il FMI e con il Governo", ha detto Vujovic. Quest'ultimo ha dichiarato che la missione del FMI ha costatato che la Serbia supera tutti gli obiettivi macroeconomici e macro-monetari impostati. La missione del FMI chiede anche l'accelerazione dell'attuazione delle riforme strutturali, promesso da parte del lato serbo. Alla domanda se la missione di FMI ha qualche obbiezione a proposito della Serbia, Vujovic ha risposto che l'unica cosa negativa è la lentezza della parte serba, aggiungendo che il FMI aspettava un livello inferiore della resistenza e della lentezza nella realizzazione delle riforme strutturali, sia per le difficoltà amministrative che l''opposizione di alcuni gruppi di interesse. Secondo Vujovic, la giustificazione era solamente quella che la Serbia ha chiesto un tempo aggiuntivo e ha dato la promessa che accelererà tutti i processi, così come che porterà alla fine il problema delle società in ristrutturazione, il che significa che saranno chiuse o adattate con successo alle condizioni di mercato. Alla domanda perché la società Koridori Srbije (Corridoi di Serbia) non è affiliata alla compagnia Putevi Srbije (Strade di Serbia), il Ministro ha comunicato che in passato alcuni insistevano sul fatto che queste due società si separino, mentre adesso si insiste sul fatto che queste aziende siano collegati. Secondo Vujovic una cosa molto più pericolosa è proprio quella relativa al rallentamento della realizzazione dei progetti e che ci sono i 13 miliardi dei dinari (RSD) in ritardo nella realizzazione dei progetti, rispetto alla forma organizzativa delle Putevi e Koridori, così come delle altre società. Secondo lui, all'incontro con il FMI viene detto che questo è il risultato di una pianificazione debole e degli ostacoli amministrativi che esistevano in passato. Vujovic ha dichiarato che la proiezione del prodotto interno lordo della Serbia sarà rivista dal - 0,5% al + 0,5% entro la fine dell'anno. "Ho notato che c'è ancora molto spazio per il miglioramento, ma rimarremo prudenti in questo senso", ha detto Vujovic, aggungendo che , secondo le sue stime, il disavanzo sarà riveduto in ribasso, da 232 miliardi di dinari (RSD) a 160 miliardi di dinari (RSD). Il FMI, durante la riunione, ha sollecitato ad accelerare la ristrutturazione delle imprese pubbliche, prima di tutto nel settore di energia elettrica, di gas, e le infrastruttura.
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