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Tripoli - Un gran numero di manifestanti si è riunito presso Piazza dei Martiri a Tripoli, venerdì 31 luglio, per condannare e denunciare l'uso disumano di barili esplosivi, bombe a grappolo, e gas bellici proibiti a Bengasi dai caccia di…
Tripoli - Un gran numero di manifestanti si è riunito presso Piazza dei Martiri a Tripoli, venerdì 31 luglio, per condannare e denunciare l'uso disumano di barili esplosivi, bombe a grappolo, e gas bellici proibiti a Bengasi dai caccia di Khalifa Belqasim Haftar. La protesta avente come slogan "I barili esplosivi non faranno inginocchiare Bengasi", ha invitato la comunità internazionale a prendere una posizione semplice per quanto riguarda la distruzione sistematica delle infrastrutture, delle proprietà dei civili e dei siti storici di Bengasi, che potrebbe causare catastrofi umanitarie nella città, secondo gli attivisti. D'altra parte, i manifestanti hanno chiesto la prosecuzione del sostegno per le brigate dei rivoluzionari di Bengasi contro gli attacchi delle brigate di Haftar e dei suoi combattenti dell'aeronautica. Nello stesso tempo sono scesi in strada a Tobruk, decine di gheddafiani, sventolando bandiere dell'ex-regime e cantando slogan pro-Gheddafi. Questi hanno anche chiesto la liberazione di Saif Al-Islam Gheddafi dalla sua prigione a Zintani affinché governi la Libia. Successivamente i suddetti lealisti si sono spostati in direzione del centro di Tobruk scontrandosi con un gruppo di giovani che hanno lanciato pietre e mattoni, lasciando dei feriti. Il giorno dopo i manifestanti a favore della rivoluzione di febbraio, hanno marciato per le strade di Tobruk per denunciare la marcia realizzata dai gheddafiani. I manifestanti hanno espresso il loro sollievo per il verdetto della Corte d'Appello di Tripoli ed hanno richiesto la consegna di Saif Gheddafi all'Ufficio del Procuratore Generale.
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