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Sabha - Le tribù Tabu e Tuarerg di Sabha hanno firmato questa domenica un accordo di riconciliazione in cui entrambe le parti assumono l'obbligo di cessare il fuoco, dopo settimane di massacri, uccisioni e danni materiali. L'accordo, promosso…
Sabha - Le tribù Tabu e Tuarerg di Sabha hanno firmato questa domenica un accordo di riconciliazione in cui entrambe le parti assumono l'obbligo di cessare il fuoco, dopo settimane di massacri, uccisioni e danni materiali. L'accordo, promosso dal Consiglio Libico degli Anziani e dalla Terza Forza del GNC (Congresso Nazionale Generale) ordina ad entrambe le tribù di cessare il fuoco permettendo alle famiglie sfollate di rientrare. Questo accordo è il secondo in un arco di una settimana e richiede, tuttavia, lo scambio di prigionieri, nonché il ritiro delle forze armate delle due tribù dalla città. Anche la scorsa settimana le due tribù avevano sottoscritto un accordo simile, però è stato violato solo un giorno dopo la firma. Tra le due tribù sono scoppiati scontri violenti nel quartiere di Al-Tayori, nel sud di Sabha, causando lo spostamento di circa 4.000 persone, rifugiate principalmente nella zona centrale di Sabha. Nel frattempo, il sud della Libia ha registrato costanti scontri armati e una regolare instablità, con decine di morti e feriti tra le tribù locali. Inoltre, fonti mediatiche affermano che l'instabilità del sud è stata aumentata dalla presenza delle milizie tribali provenienti da paesi vicini, finanziate dalla Francia e da alcuni Paesi arabi che mirano ad istituire al sud della Libia una zona independente dalle autorità libiche.
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