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Tirana - Cesar Augusto Pelaez Triana, il colombiano accusato per il traffico di 256 chilogrammi di cocaina in Albania, si è stato presentato alla prima udienza del processo presso la Corte per i Crimini Gravi. L'uomo di 36 anni, è stato…
Tirana - Cesar Augusto Pelaez Triana, il colombiano accusato per il traffico di 256 chilogrammi di cocaina in Albania, si è stato presentato alla prima udienza del processo presso la Corte per i Crimini Gravi. L'uomo di 36 anni, è stato arrestato il 9 giugno 2014 nell'Aeroporto di Rinas, a fronte del sospetto che si trovasse in Albania per ottenere 1 milioni di euro - l'importo spettante per il carico di cocaina partita dall'Ecuador e bloccata al Porto di Bar in Montenegro - ha affermato Cesar Augusto Pelaez Triana, di cittadinanza spagnola e nazionalità colombiana, dinanzi al corpo giudiziario mediante un traduttore autorizzato dal Ministero della Giustizia. Nell'aula del Tribunale erano presenti anche i rappresentanti dell'Ambasciata spagnola e due parenti dell'imputato. Su richiesta del pubblico ministero, in pochi minuti la sala è stata svuotata. "La Procura per i Crimini Gravi si sta occupando del caso penale in quadro alle rivelazioni dei collaboratori dell'imputato. E' necessario proteggere i dati per ulteriori indagini per questo chiedo che la seduta venga svolta a porte chiuse", è stata la richiesta del rappresentante dell'accusa, la quale è stata accettata dal giudice. Il ritardo nell'avviare il processo in Tribunale, è stato giustificato dal fatto che il rappresentante legale del colombiano ha esposto alcune richieste. Mediante l'avvocato Vladimir Meçi, Triana ha chiesto l'invalidità degli atti con la pretesa di non essere stato informato da parte dell'organo di accusa in merito alla proroga dei termini dell'inchiesta nei suoi confronti. La richiesta non è stata accolta dal Tribunale. In seguito, il colombiano ha comunicato che, dal suo arresto, non gli è stato riferito alcun atto del fascicolo d'inchiesta nella sua lingua. Per tale motivo, il giudice Sander Simoni, ha interrotto l'udienza ordinando la traduzione dei documenti in lingua spagnola per metterli a disposizione dell'imputato. In base al fascicolo portato in Tribunale, il 36enne Cesar Augusto Pelaez Triana è accusato di "traffico di droga", rimasto intentato. Secondo l'accusa, lo stesso è arrivato in Albania nel giugno dello scorso anno, al fine di ottenere una somma di denaro per il traffico internazionale di 256 chilogrammi di cocaina. La quantità di droga era nascosta in un container con banane che era stato commissionato dalla società "Rrapaj" sh.p.k a Fier/Albania. "Lo scopo della mia visita in Albania era quello di riceve una quantità di denaro per un carico di droga giunto tramite un container a doppio fondo. Ero stato inviato da due colombiani, El Chiquetette e Perea, in Albania, dove avrei dovuto ricevere una tranche di denaro da 600.000 a 1 milione di euro. Per questo lavoro avrei ottenuto subito 200.000 euro", è la testimonianza del colombiano, presente nel fascicolo della Procura. Questi doveva ricevere una telefonata da una persona in Albania e una volta presi i soldi, doveva informare un complice in Spagna, che l'avrebbe raggiunto per trasferire il denaro mediante le banche. Attraverso le indagini della Procura, sono stati sollevati i sospetti basati sulle prove che l'imputato era coinvolto nel traffico della cocaina dai Paesi dell'America Latina in Albania. Secondo l'accusa sono coinvolti anche cittadini albanesi, dato che il container nel quale è stata rinvenuta e sequestrata la droga aveva come destinazione l'Albania.
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