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Tirana - L'Albania ha svolto delle trattative dal mese di ottobre 2013 per acquistare attrezzature attraverso le quali poter spiare i cellulari e i mezzi moderni di comunicazione, comprese le applicazioni come Facebook, Skype, WhatsApp, le gallerie con…
Tirana - L'Albania ha svolto delle trattative dal mese di ottobre 2013 per acquistare attrezzature attraverso le quali poter spiare i cellulari e i mezzi moderni di comunicazione, comprese le applicazioni come Facebook, Skype, WhatsApp, le gallerie con le foto e le conversazioni sui telefoni cellulari ed i computer. Wikileaks ha pubblicato la comunicazione avvenuta tra la società italiana "HackingTeam" situata a Milano, specializzata nei software per le intercettazioni elettroniche ed il Servizio di Intelligence Albanese (SHISH), il Ministero della Difesa e quello degli Interni. Dopo anni di trattetive le autorità albanesi non hanno ottenuto i servizi offerti. Alcuni giorni fa la sicurezza di HackingTeam è stata violata e molte e-mail di questa società sono state rese pubbliche da Wikileaks. In base a quanto pubblicato, il primo contatto tra HackingTeam e le autorità albanesi come SHISH, è stato stabilito il 21 Ottobre 2013, mentre l'ultima e-mail scambiata risale all'8 maggio 2015. E' stato proprio Emad Shehata, rappresentante della compagnia italiana ad aver stretto relazioni con le istituzioni albanesi. Secondo le e-mail, Shehata ha stabilito contatti con tre persone in Albania al fine di presentare e vendere il programma, ovvero Altin Hoxha, Ermal Dautaj e Ergys Ligaçi. Si tratta del "Remote Control System Galileo", un software di spionaggio, progettato per attaccare, infettare e monitorare un gran numero di computer e smartphone, un programma che la società stava cercando di vendere alla parte albanese. Secondo le e-mail pubblicate, i rappresentanti della società sono persino giunti in Albania nel 2014 e sono stati ricevuti presso gli ambienti di SHISH dove hanno presentato il programma. In seguito, è stato riferito che SHISH non ha acquistato il software perché sprovvisto di fondi e perché era troppo costoso. Tuttavia, nei negoziati è entrata un'altra istituzione del potere esecutivo albanese, ma i documenti di Wikileaks non sottolineano l'andamento delle trattative né se qualche istituzione ha acquistato o meno l'attrezzatura. Sta di fatto che due viaggi sono stati riservati per Tirana nelle date 23-24 gennaio 2014 e 17-18-19 febbraio 2014. Nel corso dell'ultimo viaggio, quello realizzato a febbraio 2014, i rappresentanti di HackingTeam hanno presentato il programma degli italiani Emad Shehata e Stefania Iannelli. In base alle informazioni contenute nelle e-mail, questi hanno realizzato delle riunioni con il Ministro della Difesa, Mimi Kodheli e il Ministro degli Interni, Sajmir Tahiri. Secondo i media Ermal Dautaj è funzionario della SHISH, e si vocifera che appartenga ad un'agenzia governativa anche Altin Hoxha. Tra i potenziali acquirenti vengono citati il Primo Ministro, SHISH e persino il Ministro dei Trasporti, Edmond Haxhinasto. Ricordiamo che la proposta è giunta da un dipartimento all'interno di SHISH. Durante i primi contatti tra Dautaj e il rappresentante di HackinTeam, il funzionario dice che il Servizio Informativo ha accettato, in linea di principio, di vedere la presentazione del programma a inizio del 2014. Tra i contatti della società italiana per il potenziale acquisto vi erano: Daniele Milan, Marco Bettini e Stefania Iannelli e David Vincenzetti. Nel corso dell'intervista rilasciata per "News24", Eric Rame, rappresentante di HackingTeam, non ha riferito se il programma è stato acquistato o meno dalle autorità albanesi, dicendo di non poter parlare dei clienti della società e dei servizi forniti. Anche il capo di SHISH, Visho Ajazi Lika, non ha accettato di rivelare dettagli al pubblico in merito alla questione.
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