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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Le prossime elezioni parlamentari vedranno la presenza di due grandi blocchi politici dominanti, cui i partiti della sinistra e della destra prenderanno parte. Tuttavia, ci sono alcuni piccoli partiti che dichiarano di partecipare alle elezioni…
Zagabria - Le prossime elezioni parlamentari vedranno la presenza di due grandi blocchi politici dominanti, cui i partiti della sinistra e della destra prenderanno parte. Tuttavia, ci sono alcuni piccoli partiti che dichiarano di partecipare alle elezioni in modo indipendente. Il partito più grande dell'opposizione, ovvero l'Unione democratica croata ( HDZ ) è quello che ha, per adesso, la coalizione più grande Infatti, sette partner di coalizione considerano che l'HDZ sia la miglior opzione sia per loro che per l'intero Paese. Si tratta del Partito rurale croato (HSS), del Partito croato del diritto Ante Starcevic (HSP AS), della Crescita croata (HRAST), del Partito croato socio liberale (HSLS), del Blocco pensionati insieme (BUZ), del Partito croato democratico-cristiano (HDS) e del Partito democratico dello Zagorje (ZDS). Dei partiti sopracitati, il più forte è il HSS nonché quello più discusso dall'opinione pubblica, come anche l'HDZ. L'HDZ vorrebbe vedere in coalizione l'Alleanza democratica croata della Slavonija e della Baranja (HDSSB), ma ciò sarà quasi impossibile in quanto il vero capo del partito è Branimir Glavas, il quale non nutrirebbe simpatia nei confronti del Presidente del HDZ Tomislav Karamarko dal momento che lo ritiene uno dei maggiori responsabili della sua persecuzione penale. Tuttavia, il segretario principale del HDZ Milijan Brkic avrebbe provato a convincere Glavas, ma senz'alcun successo. Inoltre, l'ideologia di base dell'attività del HDSSB è da sempre in conflitto con l'HDZ e, pertanto, la coalizione con questo partito violerebbe la sua natura. L'HDZ considera, come seconda possibilità per l'allargamento della coalizione destra, il Partito croato conservativo (HKS) di Ruza Tomasic. Tomasic, infatti, dopo aver abbandonato l'HSP AS ha fondato questo nuovo partito e ha annunciato di partecipare alle elezioni in modo indipendente. Tuttavia, in numerose sue apparizioni pubbliche, ha dichiarato di aver considerato la possibilità di aderire alla coalizione del HDZ qualora si crei un grande blocco sinistro al quale aderirebbero la Forza Croazia (Naprijed Hrvatska) di Ivo Josipovic e lo Sviluppo sostenibile della Croazia (ORaH) di Mirela Holyla, tranne i partiti presenti nella coalizione Kukuriku (chicchirichì). Pare che alcuni partiti siano, invece, esclusi dalla possibilità di entrare in coalizione con il HDZ. Si tratta di piccoli partiti di estrema destra come il Partito croato pulito del diritto (HCSP) e gli Autoctoni - HSP di Drazen Keleminca. Per quanto riguarda la coalizione Kukuriku, la Dieta democratica istriana (IDS) rimarrà nella coalizione, ad eccezione di quattro partiti esistenti, ed è prevedibile che i Laburisti croati possano aderire alla Kukuriku. I Laburisti, nello scorso anno, avevano il 9% del sostegno degli elettori, percentuale attualmente ridotta in seguito alle dimissioni del primo Presidente, nonché fondatore del partito Dragutin Lesar. Il partito, infatti, è sceso all'1% e nelle sue condizioni attuali non potrà aiutare affatto la coalizione Kukuriku. I partiti che la Kukuriku, invece, vorrebbe vedere tra le proprie fila sono l'ORaH e la Forza Croazia. Tuttavia, il Presidente dell'ORaH Mirela Holy ha dichiarato, qualche mese fa, di aver respinto l'invito di entrare nella coalizione Kukuriku e anche l'ex Presidente della Croazia Ivo Josipovic ha più volte dichiarato che non ci sarà nessuna chance di aderire alla Kukuriku, ma fino alle elezioni tutto sarà possibile Josipovic sta negoziando con il Presidente del Partito popolare - i riformisti Radomir Cacic e la coalizione con l'Alleanza litoraneo-montagna (PGS) e la Lista per Rijeka sembra essere sicura. Inoltre, potrebbe inserirsi anche Nuova onda (Novi val), fondato dal prof. Ljubo Jurcic.
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