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Belgrado - Il Presidente dell'Associazione economica serbo-tedesca, Ronald Seeliger, venerdì 10 luglio ha dichiarato che la Serbia, in futuro, potrà avere dei benefici grazie ai suoi buoni rapporti con la Germania, sottolineando che la visita effettuata di…
Belgrado - Il Presidente dell'Associazione economica serbo-tedesca, Ronald Seeliger, venerdì 10 luglio ha dichiarato che la Serbia, in futuro, potrà avere dei benefici grazie ai suoi buoni rapporti con la Germania, sottolineando che la visita effettuata di recente dal cancelliere tedesco Angela Merkel è stata un'occasione per invitare gli investitori a prendere in considerazione la Serbia. Lo stesso ha ricordato che la Germania rappresenta il partner principale della Serbia e, ogni anno, essa stanzia 150 milioni di euro per lo sviluppo. Seeliger, il quale è anche il direttore generale della compagnia Hemofarm, ha detto che gli investitori potrebbero interpretare la visita del cancelliere tedesco in due modi e ha dichiarato:" La Serbia è un piccolo Paese ma, al contempo, noi siamo consapevoli delle sue potenzialità e siamo contenti di essere qui. Tuttavia, le altre compagnie potrebbero scegliere la Bulgaria, la Repubblica Ceca o l'Ungheria, considerato che essi sono membri dell'UE". Secondo Seeliger, gli investitori che già da tempo operano in Serbia, come la Hemofarm e la società Siemens, attraverso questa visita hanno ottenuto un sostegno di un certo tipo. Per quanto concerne il sondaggio tra gli imprenditori tedeschi, pubblicato nel mese di aprile e che ha rivelato la preoccupazione, da parte delle varie compagnie, sul futuro economico della Serbia, Seliger ha detto che non si tratta di una crisi economica soltanto serba bensì di un declino dell'economia globale "Il Fondo Monetario internazionale (FMI) ha pubblicato un'indagine sulla prospettiva globale nella quale si prevede un declino dell'economia globale dello 0,2%, il che è un dato allarmante - sottolinea Seliger -Ciò vuol dire che le compagnie riscontreranno non poche difficoltà e sarà difficile operare in Serbia", conclude. Al contempo, Seliger sostiene che le società tedesche, operanti in Serbia da diverso tempo, considerano la Serbia un buon paese in cui investire e, dunque, esse saranno in grado di affrontare la situazione. Lo stesso ha asserito che i primi buoni risultati, avuti dal consolidamento fiscale in Serbia, sono una buona raccomandazione per gli investitori. Inoltre, la Serbia rappresenta il fulcro dei Balcani e le numerose compagnie, situate a Belgrado, potranno espandere il loro business nei Paesei vicini. Seeliger ha colto l'occasione per dire che, in Serbia, negoziano circa 400 compagnie tedesche, le quali occupano circa 25 000 persone.
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