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Podgorica - Il Governo, giovedì 9 luglio, ha adottato la proposta sulle modifiche della legge sul fallimento che abolirà le imprecisioni del processo fallimentare esistente ed assicurerà una gestione più economica ed efficace di…
Podgorica - Il Governo, giovedì 9 luglio, ha adottato la proposta sulle modifiche della legge sul fallimento che abolirà le imprecisioni del processo fallimentare esistente ed assicurerà una gestione più economica ed efficace di esso. ll direttore generale per l'industria e l'imprenditorialità nel Ministero dell'Economia, Dragan Kujovic ha dichiarato che la corrente legge sul fallimento ha portato a delle buone soluzioni, per quanto concerne gli scopi e i principi della realizzazione del processo fallimentare. Tuttavia, sono ancora presenti delle imprecisioni nell'esecuzione di questa legge. "Abbiamo creato un gruppo di lavoro, incaricato di applicare le modifiche della legge sul fallimento e nella siamo riusciti ad eliminare le imprecisioni - dichiara Kujovic al termine della sessione del Governo -Tuttavia, al fine di tutelare lo status sociale degli occupati sono state proposte delle modifiche, le quali prevedono che la priorità di pagamento sono rappresentate dai guadagni lordi degli occupati e degli ex occupati nella somma dei salari di base", conclude. Secondo Kujovic, sono state apportate modifiche anche per quanto concerne il pagamento degli obblighi fiscali, nel processo fallimentare, e a tal proposito si è stabilito che la seconda priorità di pagamento sarà rappresentata dalle richieste, sulla base dei contributi, per l'assicurazione delle pensioni e per l'invalidità degli impiegati e degli ex occupati, i quali non sono inclusi nella prima priorità di pagamento. In questa seconda priorità di pagamento, inoltre, saranno incluse anche le richieste sulla base di tutti i redditi pubblici, effettuate precedentemente all'apertura del processo fallimentare. "Il diritto di avviare il processo fallimentare sarà dato ai creditori fallimentari e non ai soggetti che possono beneficiare di un procedimento speciale al di fuori del processo di fallimento", ha asserito Kujovic. Questi ritiene, inoltre, che il curatore fallimentare ha l'obbligo di effettuare la prima vendita pubblica con un prezzo di vendita determinato sulla base della stima del valore della proprietà ed i successivi prezzi della vendita, della stessa proprietà, che potranno essere diminuiti di un quinto rispetto al valore stimato. Qualora non ci sarà alcuna vendita, neanche ad un quinto del valore stimato, il curatore fallimentare potrà effettuare la vendita secondo il principio del massimo prezzo offerto. Lo stesso, infine, ha aggiunto che lo scopo del processo fallimentare non è la liquidazione della società ma soddisfare i creditori e la risolvere i problemi relativi all'insolvenza della società. Secondo le informazioni, il termine per la presentazione del piano sulla riorganizzazione è stato modificato, ovvero è passato da 90 a 60 giorni, ma anche il termine con cui il giudice fallimentare potrà prorogare il termine per la presentazione della proposta è passato da 30 a 15 giorni, al fine di raggiungere una gestione economica del processo e ciò porterà ad un beneficio totale dell'economia.
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