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NOTIZIE · OI-325297 · 09/07/2015 00:15:00 · 4001 g fa4 min lettura
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Misurata pone riserve

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tripoli - Il Congresso Nazionale Generale di Tripoli, lunedì 6 luglio, ha rigettato ufficialmente il progetto di accordo politico proposto dal capo della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), il diplomatico spagnolo Bernardino…

Tripoli - Il Congresso Nazionale Generale di Tripoli, lunedì 6 luglio, ha rigettato ufficialmente il progetto di accordo politico proposto dal capo della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), il diplomatico spagnolo Bernardino Leon. Secondo il portavoce della CGN, Muhammad Hamadan, il progetto di accordo politico dovrebbe essere presentato per la discussione, prima di essere approvato, aggiungendo che l'organo legislativo, con sede a Tripoli, ha avuto qualche riserva sulle modifiche apportate dall'inviato delle Nazioni Unite alla prima versione del suddetto progetto di accordo. Tra le questioni controverse, i poteri conferiti all'Alto Consiglio di Stato, considerati enormi, in quanto teme che possa invadere le prerogative dell'istituzione legislativa. "Questo progetto di accordo non risponde alle nostre richieste fissate per la sua ratifica", ha detto in una nota il portavoce Hamidan, a seguito della una sessione del Parlamento non riconosciuto a livello internazionale. Il CGN ha chiesto alla missione ONU di riaprire il dibattito su questo progetto, sottolineando che la squadra di dialogo è pronta a sedere subito al tavolo di dialogo, una volta stabilita una data per i discutere i cambiamenti che il CGN vuole introdurre nel testo. Chiede inoltre "il rispetto per la magistratura", facendo così riferimento alla sentenza della Corte Suprema, che ha deciso lo scorso novembre di rendere invalido il Parlamento nella zona orientale del Paese. Misurata esprime riserve su progetto ONU Nel corso della recente riunione del Consiglio comunale di Misurata sono stati approvati gli emendamenti alla versione modificata del progetto di accordo politico, che è stato consegnato dalla missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia per le parti che partecipano al sesto round del Dialogo che si tiene a Skhirat. Il Consiglio di Amministrazione ha sottolineato la necessità di introduzione nuove osservazioni nell'ultima versione del progetto, dicendo che si tratta di "modifiche sostanziali" al fine di garantire il consenso delle parti in questa fase di transizione. In particolare, il consiglio comunale Misrata, nel suo intervento, ha espresso le sue riserve su due articoli (10 e 16) presenti nel testo originario del progetto, relativi rispettivamente al governo di riconciliazione nazionale e la Camera dei Rappresentanti, chiedendo che venga inserita la formulazione "concorde tra tutti, per garantire che non vi sia nessun danno per le parti". Il consiglio ha motivato la sua richiesta perché senza apportare modifiche sarà legittimata la presenza del capo dell'esercito Khalifa Haftar nella sua posizione, per la formazione del comitato di cui all'articolo 10. Il consiglio ha detto che "questo è assolutamente inaccettabile, in quanto la sua permanenza renderà la scena politica ancor più confusa, complicando il processo politico". "Se rimarrà sulla scena politica vi sarà ancor più instabilità, inviando un messaggio negativo per i ribelli armati distaccati, che dovranno invece essere reintegrati". Il consiglio ha motivato la sua proposta affermando che "tali previsioni vanno a creare un vuoto di sicurezza in molti importanti strutture dello Stato, e l'integrazione dei ribelli, con la riabilitazione e la reintegrazione in istituzioni civili e militari, nonché in altre formazioni armate , può rappresentare una soluzione, in quanto la formulazione del testo, così com'è, creerebbe il caos, con la creazione autonoma di formazioni armate direttamente". A proposito del Governo di riconciliazione il Consiglio sottolinea la necessità di modificare la norma (23) nel testo originale, relativa al perseguimento penale dei colpevoli di crimini, chiedendo l'introduzione di un'autorità competente a livello territoriale, senza l'intromissione di un esterno, per preservare la sovranità dello Stato. Il Consiglio chiede inoltre di modificare il testo del paragrafo (5) di cui all'articolo 1, punto 1, del testo originale, introducendo la formula di "garantire un equilibrio tra la Camera dei rappresentanti e il Consiglio di Stato perché possa ritirare la fiducia al governo di riconciliazione nazionale". Viene chiesta anche l'eliminazione del ricorso al Tribunale dei crimini internazionale, creato sulla base di un provvedimento del Consiglio di Sicurezza ONU sulla base della costituzione libica, perché la Libia non ha firmato la convenzione. Il Consiglio ha inoltre chiesto maggiori precisazioni in merito alla "definizione dell'esercito, e della provenienza dei suoi componenti", sollevando eccezioni sulle disposizioni in materia di sicurezza, ribadendo la necessità della ricostruzione di questa istituzione in conformità con gli standard internazionali, e la riabilitazione di tutti, perché vengano inseriti dei controlli in base a meccanismi di specifici valori.

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