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Tirana - L`imprenditore e titolare della Agon Channel, Francesco Becchetti ha fatto causa allo Stato albanese. Il voluminoso fascicolo contenente le possibili prove che accusano Becchetti e i suoi soci in affari è oramai stato depositato presso il…
Tirana - L`imprenditore e titolare della Agon Channel, Francesco Becchetti ha fatto causa allo Stato albanese. Il voluminoso fascicolo contenente le possibili prove che accusano Becchetti e i suoi soci in affari è oramai stato depositato presso il centro internazionale per la soluzione delle controversie sugli investimenti. La notizia è stata divulgata dalla stessa televisione Agon Channel, la quale ha reso noto che, il rappresentante legale di Becchetti in questa causa è l`avvocato Philippe Pinsolle, noto per aver vinto il più grande processo nella storia. Pinsolle è l`avvocato che condanna la Russia e Vladimir Putin a pagare alla società privata "Yukos" dell'imprenditore Kodorkovski oltre 50 miliardi di dollari. Le somiglianze di queste cause hanno spinto il famoso avvocato Pinsolle ad abbreviare la causa tra Becchetti e il Governo albanese. <br /> <strong>Le accuse della Procura</strong> Francesco Becchetti è ricercato dallo Stato albanese con l'accusa di falsificazione e riciclaggio di denaro sporco. Le sue proprietà in Albania e i suoi conti bancari sono stati bloccati su decisione del tribunale. Dieci giorni dopo che la Procura di Tirana, ha richiesto di mettere sotto sequestro il 60% della "Agon Channel", il Ministero delle Finanze si è messo in moto. Pochi giorni fa, l`Agenzia di amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, presso il Ministero delle Finanze, ha eseguito l`ordine emesso dal tribunale di Tirana per il sequestro dei beni di Francesco Becchetti, sospettato di riciclaggio di denaro sporco. La misura del sequestro è stata posta ai beni mobili e immobili delle società "Energji" shpk, "400" KE, "Fuqi" shpk, "Cable system" shpk e "Agon-set" shpk. Il comunicato divulgato dal Ministero delle Finanze cita che l`attuazione della sentenza del tribunale per il sequestro della "AgonSet" è stato fatto alla presenza dei rappresentanti di questa società. Dall'inventario è risultato che il valore delle attrezzature della "Agon Channel" ammonta a circa 1.1 miliardi di lek. L`accusa pensa che Becchetti in qualità di organizzatore dello schema, e in cooperazione con sua madre, Liliana Condomitti, sia coinvolto in una relazione finanziaria concessionario-contractor per la costruzione della HEC di Kalivaci in Albania. Secondo l`inchiesta, il concessionario KEG”, controllato per la maggioranza delle quote da una società di Francesco Becchetti, ha appaltato i lavori della società “Energji”, controllata in modo assoluto da sua madre, Liliana Condomitti. Mediante le manovre finanziarie, estese nell`arco di tempo 2007-2013, e scoperti oramai dall'indagine della Procura, questi due cittadini hanno beneficiato in modo illecito di milioni di euro, che in seguito hanno investito nelle società “Cable System”, “400KV” e “Fuqi”, amministrate sempre da loro. C'è il sospetto che l`imprenditore italiano abbia riciclato in Albania circa 100 milioni di euro. Gli inquirenti sono in attesa di una risposta su quattro rogatorie inviate in Inghilterra, in Italia, nel Granducato di Lussemburgo e in Austria. Da questi paesi c'è il dubbio che siano entrati i milioni di euro riciclati da Becchetti e dai suoi collaboratori. Secondo l`avvocato difensore, Theodhori Sollaku, la Procura si è affrettata poichè non ha alcuna prova concreta per provare l'accusa di riciclaggio di denaro sporco. <br /> <strong>Nominati gli amministratori statali per Agon Channel</strong> L`Agenzia di amministrazione dei beni sequestrati, dopo l`inventario ha assegnato anche tre amministratori statali, che risponderanno sul 60% della proprietà di Becchetti. L`amministrazione dello Stato di questa parte della "Agon Channel" proseguirà fino al momento in cui ci sarà una sentenza in forma irrevocabile della Corte d`Appello. Nei prossimi giorni, sotto l`amministrazione dello Stato passeranno anche le altre società sequestrate di Becchetti. Tra queste c'è anche la centrale idroelettrica di Kalivaci come anche le società “Energji”, “Cable System”, “400KV” e “Fuqi”. Intanto, la Procura di Tirana prosegue le indagini su uno schema ancora più grande del riciclaggio del denaro, che veniva condotto da Francesco Becchetti. Quasi due settimane fa, il 5 giugno, la Corte di Tirana ha emesso quattro mandati di arresto per l`accusa di evasione, di riciclaggio di denaro e di abuso d'ufficio, e tra questi uno è rivolto all`imprenditore italiano, Francesco Becchetti. Il giorno dopo l`arresto, la Corte di Tirana, ha modificato la misura di sicurezza da "arresto con carcere" a "arresti ai domiciliari" per Erjona Troplini, accusata dalla Procura come parte dello schema di riciclaggio, la cui carica era quella di amministratore della società "AgonSet". L'indagata è stata fermata insieme a Pranvera Gjika ex direttore di una filiale di una banca commerciale in Albania, verso la quale il Tribunale di Tirana ha posto la misura di sicurezza, "obbligo di presentazione".
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