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Podgorica - I membri del Comitato dei creditori della miniera di Bauxite giovedì, 18 giugno, hanno respinto all'unanimità l'offerta della compagnia Neksan per l'acquisto della proprietà della società sopra menzionata,…
Podgorica - I membri del Comitato dei creditori della miniera di Bauxite giovedì, 18 giugno, hanno respinto all'unanimità l'offerta della compagnia Neksan per l'acquisto della proprietà della società sopra menzionata, che infatti provocherà l'insoddisfazione dei lavoratori, ma anche gli scontri con la polizia, la quale non ha permesso di partire con le macchine a Podgorica. Il Ministero dell'Economia, ha invitato i rappresentanti del sindacato a svolgere un incontro a Podgorica con il Ministro, Vladimir Kavaric. Però tale proposta i sindacalisti l'hanno respinta, e hanno spiegato che accetteranno i negoziati solo se il Ministro Kavaric andrà all'edificio amministrativo della compagnia di Niksic. I dipendenti hanno comunicato che continueranno il blocco della strada nel comune Rubeza, la quale porta al bacino Zupa a Niksic. Con i lavoratori c'erano il deputato del Fronte Democratico (DF) e il leader del Partito dei lavoratori, Janko Vucinic, il gruppo dei lavoratori della compagnia Metalac e i lavoratori licenziati della società Zeljezara. Circa 200 lavoratori della miniera di Bauxite, che dal bacino Zagrad sono partiti con la meccanizzazione verso Niksic, sono stati fermati dalla polizia nel comune di Rubeza. Precedentemente i lavoratori avevano rotto il blocco a Zagrad, insoddisfatti della decisione del Comitato dei creditori di respingere l'offerta della Neksan, spostando manualmente le macchine della polizia e con i camion della Bauxite sono partiti per andare verso la città e intendevano proseguire verso Podgorica. I lavoratori chiedono che il Comitato dei creditori modifichi la decisione e che accetti l'offerta della Neksan per l'acquisto della miniera. Il Presidente del sindacato indipendente, Borisav Bojanovic ha reso noto che la decisione del Comitato dei creditori della Bauxite è assolutamente inaccettabile, e ha chiesto dove sono questi creditori quando nel 2005 la proprietà della Bauxite è stata venduta alla compagnia russa Central European Aluminum Company (CEAC) per 4,5 milioni di euro. Secondo le informazioni, la compagnia Neksan di Niksic non ha rinunciato all'acquisto della miniera e venerdì, 19 giugno, presenterà la sua nuova offerta. Il proprietario della Neksan, Miodrag Daka Davidovic ha asserito che non prevedevano il rifiuto della decisione della sua offerta. "Tuttavia, noi non ci arrendiamo e adesso inizierà una vera gara. Per nessun motivo non vogliamo lasciare i lavoratori della Bauxite nei guai", ha continuato Davidovic, precisando che questa è una questione di principio. Lo stesso ha aggiunto che dimostrerà che la Bauxite, la quale ha accumulato 135 milioni di euro di perdite, può operare con successo. "Presenteremo una nuova offerta e daremo di nuovo una speranza ai lavoratori. Con questa mossa, il Comitato dei creditori non ha danneggiato solamente la Bauxite e i dipendenti, ma anche la società Zeljeznica (Ferrovia) e il porto di Bar. E' sicuro che la minierà non crollerà e diventerà una compagnia rispettabile e affidabile", ha reso noto Davidovic. Parlando della recente offerta, lo stesso ha spiegato che ha offerto cinque milioni di euro, e ha aggiunto che il denaro offerto è per l'acquisto della Bauxite, nonostante non abbia ottenuto le concessioni, senza le quali non è possibile organizzare la produzione. "Ho messo a rischio tutta la società Neksan e l'ho messa in deficit per cinque milioni di euro, non sapendo cosa succederà con le concessioni per lo sfruttamento del minerale. Ho fatto l'offerta, la quale era superiore a 500 mila, rispetto a quella presentata dai russi dieci anni fa", ha comunicato lo stesso Davidovic concludendo che nella miniera bisogna riscattare il terreno per poter proseguire lo sfruttamento, ed è necessario anche sostituire le attrezzature vecchie, e ha terminato docendo che la Neksan ha proposto un'offerta giusta per la Bauxite.<br />
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