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NOTIZIE · OI-324459 · 11/06/2015 01:20:00 · 4028 g fa3 min lettura
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Ministero degli Esteri russo accusa la Croazia di intolleranza verso gli ortodossi

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria/Mosca - La Russia ha accusato la Croazia di intolleranza verso i Serbi e nel rapporto elencano che, circa 30.000 Serbi ortodossi hanno accettato il cattolicesimo negli ultimi 19 anni. "Il rapporto del Ministero russo degli affari esteri sulla…

Zagabria/Mosca - La Russia ha accusato la Croazia di intolleranza verso i Serbi e nel rapporto elencano che, circa 30.000 Serbi ortodossi hanno accettato il cattolicesimo negli ultimi 19 anni. "Il rapporto del Ministero russo degli affari esteri sulla crescita del neonazismo, nel quale vi è un capitolo dedicato alla Croazia, è infondato e selettivo", ha dichiarato all'agenzia HINA il Ministero degli affari esteri ed europei (MAEE) della Croazia. "Poiché in questo rapporto sono menzionati 33 Stati, in maggioranza membri dell'UE e della NATO e, di conseguenza,  rientranti negli Stati più sviluppati. Tutti i Paesi dell'UE stanno lavorando per una risposta comune", ha reso noto il MAEE. "Per quanto riguarda i dati che si riferiscono alla Croazia, tranne che per una parte di essi completamente infondata, questi venivano selezionati ad hoc e  si utilizzavano selettivamente per armonizzarli con le conclusioni determinate in anticipo", aggiunge il MAEE. Il Ministero russo degli affari esteri ha pubblicato nel mese di maggio, in occasione del 70° anniversario della vittoria contro il nazismo, un rapporto dal titolo "Neonazismo - la minaccia seria ai diritti umani, alla democrazia e allo stato di diritto". Nella parte concernente la Croazia, accusa Zagabria di intolleranza verso i Serbi, ma ne sottolinea al contempo,  il progresso nella politica statale per la prevenzione della discriminazione. "In Croazia vi sono diversi casi di discriminazione etnica nonostante il progresso significativo nella politica per la prevenzione della discriminazione e le azioni contro il razzismo in atto dal 2006", precisa il sopracitato rapporto, il quale critica il rafforzamento dei movimenti politici destri e neonazisti in Europa e nel quale si criticano i governi europei per la loro assenza di volontà di rafforzare le misure di sicurezza contro tali movimenti. "L'umore ultranazionalista incoraggia il neonazismo in Croazia, ancora presente in alcune regioni e zone conservatrici", scrive il rapporto nel quale vengono annoverate la Slavonia, la Dalmazia del nord e il Srijem occidentale. Il nazionalismo aggressivo, l'intolleranza etnica e regionale vertono contro i Serbi, in forte minoranza nazionale (4,36% della popolazione totale del Paese) il cui numero è ridotto per due terzi dal 1991. "I Serbi si trovano  a dover affrontare i maggiori ostacoli di carattere amministrativo nella ricerca del lavoro e nella restituzione della proprietà", scrive il Ministero russo. Secondo i dati degli attivisti per i diritti umani, circa 30.000 dei Serbi ortodossi hanno accettato il cattolicesimo durante gli ultimi anni e gli esperti ne individuano la causa principale nel desiderio, da parte dei genitori, di prevenire che i loro bambini possano essere esposti a violenze di vario genere a scuola, a causa dell'origine etnico o religioso. Il quotidiano Vecernji list rileva questo dato dall'Associazione  dei rifugiati dei Serbi dalla Croazia e dal Presidente Milojko Budimir. Egli ha dichiarato, l'anno scorso, di essere in possesso di informazioni che il metropolita pensionato ortodosso zagabrese-lubiano Jovan diponeva attraverso il dato secondo cui 30.000 Serbi vennero cristianizzati in Croazia, in seguito all'azione militare Oluja. Nella Chiesa serba ortodossa (SPC - Srpska pravoslavna crkva) in Croazia non intendevano commentare questa tesi del russo MAE  poichè ritenute senza alcun fondamento, ma le risulta sospetta la preoccupazione in cui vive la Russia in questo momento. "Pare infatti che non ci si occupi della salute del cittadino ma, esclusivamente, degli interessi delle grandi potenze" , comunicano dal SPC al quotidiano Vecernji list aggiungendo che in questo momento non bisogna dividere questi due popoli. I Russi accusano la Croazia di aver fatto lottare almeno 20 croati nelle file del battaglione Azov in Ucraina orientale e si congratula per la fondazione recente della Lega antifascista.

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