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Podgorica - Il conto della miniera di carbone a Pljevlja, sarà bloccato a causa del debito di 2,8 milioni di euro, dopo che l'amministrazione fiscale ha consegnato una richiesta alla Banca Centrale due giorni fa, è stato confermato al quotidiano Dan da diverse fonti. L'amministrazione fiscale ha consegnato la richiesta alla Banca Centrale del Montenegro, considerando che i debiti totali hanno raggiunto la cifra di oltre 13 milioni di euro. Secondo le informazioni non ufficiali dalle fonti vicine alla miniera di carbone, il blocco del conto non è entrato ancora in vigore, cioè i rappresentanti della miniera menzionata non sono stati ancora avvisati che è stata consegnata la richiesta per il recupero forzato dei debiti. I debiti della miniera di carbone per i contributi non pagati negli ultimi anni ha raggiunto la cifra di più di 20 milioni. Nella metà dello scorso anno questo debito è diminuito a 15 milioni di euro, mentre all'inizio di quest'anno ammontava a 14 milioni. La miniera a partire dell'inizio di quest'anno ha l'obbligo di pagare regolarmente le imposte e i contributi. Di queste controversie non volevano parlare né il direttore esecutivo, Slavoljub Popadic, né il Presidente del club dei direttori della miniera di carbone, Vladan Dubljevic. Negli ultimi mesi la dirigenza della miniera ha fornito diverse informazioni. Mentre la gestione si vantava dei buoni risultati di produzione, la diminuzione degli stipendi ai lavoratori è stata giustificata con la mancanza dell'adempimento dei piani mensili. Tuttavia, la diminuzione dei salari ai dipendenti non era accompagnata con la diminuzione dei salari ai membri della dirigenza e del club dei direttori, ma gli stessi salari sono aumentati rispetto agli scorsi anni. Secondo le affermazioni di fonti ben informate, il blocco del conto a causa dei debiti fiscali produrrà conseguenze gravi al funzionamento di questa compagnia. Comunque, lo stato possiede il 31,11% delle azioni della miniera di carbone, la compagnia italiana A2A ha il 39,49%, mentre il fratello di Premier Milo Djukanovic, Aco Djukanovic ha 11,84% delle azioni nella compagnia summenzionata.
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