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Sarajevo - Il 6° Congresso del Partito d'Azione Democratica (SDA) è terminato mercoledì 27 maggio, alle cinque del mattino dopo essere andato avanti tutto il giorno precedente. Hanno contribuito ad una tale durata della sessione, il…
Sarajevo - Il 6° Congresso del Partito d'Azione Democratica (SDA) è terminato mercoledì 27 maggio, alle cinque del mattino dopo essere andato avanti tutto il giorno precedente. Hanno contribuito ad una tale durata della sessione, il processo della votazione segreta ed il conteggio dei voti di 85 su un totale di 114 membri del Comitato principale come anche l'elezione degli altri enti del partito e dei funzionari. Durante il Congresso è stata adottata la dichiarazione del programma al quale è stato aggiunto il paragrafo che l'SDA farà il possibile per la raccolta di nuovi documenti allo scopo di accusare la Serbia per violazione della Convenzione sulla prevenzione del genocidio. La dichiarazione, trattandosi di una vista generale sulla politica e le attività del partito nei prossimi quattro anni, contiene un gran numero di risoluzioni dalle quali si apprende che il partito è orientato verso la crescita economica della BiH, le integrazioni euro-atlantiche del Paese, le riforme della Costituzione, l'amministrazione pubblica e lo sviluppo dell'istruzione, della sanità e degli altri segmenti del sistema. I delegati del Congresso hanno eletto la nuova leadership del partito. Il terzo Presidente dell'SDA sarà dunque Bakir Izetbegovic, il quale era l'assistente del Presidente attuale il quale ha avuto la meglio sui suoi avversari Semsudin Mehmedovic e Irfan Ajanovic. Il nuovo assistente del Presidente sarà Adil Osmanovic, che ha vinto contro Mihnet Okic.I delegati hanno eletto anche otto Vice Presidenti del partito, 85 membri del Comitato principale e i membri del Consiglio di sorveglianza e della Corte d'onore. Al Congresso hanno partecipato circa 760 su un totale di 800 delegati. Gli otto Vice Presidenti che svolgeranno questa funzione nei prossimi quattro anni sono: Šefik Džaferović, Denis Zvizdić, Asim Sarajlić, Edin Mušić, Šemsudin Dedić, Safet Softić, Edin Ramić e Mirsad Kukić. Faranno parte della Corte d'onore: Šefket Hafizović, Irfan Ajanović, Nezir Pivić, Faruk Mekić, Ljiljana Sakić, Seid Alibegović, Nezir Dedić, Edham Veladžić, Bedrudin Salčinović, Nail Šećkanović e Emela Krvavac mentre faranno parte del Consiglio di sorveglianza: Suljo Hadžić, Alisa Hajdarević, Amira Ornjaković, Dževad Agić e Edis Bajić. Izetbegovic ha asserito, a sua volta, che la pace nei Balcani è un processo pesante ed impegnativo ma è importante e può avvenire solo con progressi positivi e con lo sviluppo economico.
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